Scienza, Cultura e Salute


Progetto Heumilch al via per qualificare il latte dell’Alto Adige

La sede del Centro Laimburg - foto Centro Laimburg©Il mercato premia il latte fieno - Heumilch Stg - con una richiesta crescente anche in Italia, oltre che sui mercati di elezione del prodotto, che rimangono l’Austria, la Germania e la Svizzera. Per quanto il disciplinare non sia tra i più rigorosi (sono ammessi concentrati sino al 25% della razione, ma alcuni produttori si mantengono al di sotto di questo limite), il prodotto merita le attenzioni che stanno arrivando dal target di mercato più consapevole, che si allarga a macchia d’olio attorno alla crescente proposta dei produttori, prevalentemente altoatesini, in particolare di quelli che riescono ad emergere nella comunicazione (Mila, Brimi, Latteria Vipiteno, Alce Nero e altri).

 

Leggi tutto...
 
Agricoltura e turismo sostenibili in streaming con UniMont

Solo salvaguardando la montagna sarà possibile fare fronte alla crescente richiesta del turismo sostenibile - foto Università della Montagna©Si parlerà di “Agricoltura e turismo sostenibili, un’opportunità per i territori montani” oggi dalle 17:00 alle 18:30,presso l’Aula Magna dell’Università della Montagna di Edolo, in provincia di Brescia, e in collegamento web attraverso la “virtual room” del sito web dell’ateneo. A relazionare presenti e cibernauti (l’accesso è gratuito per entrambi) sarà Claudia Sorini, vicepresidente del Touring Club Italiano e professore emerito dell’Università degli Studi di Milano.

 

Leggi tutto...
 
Mozzarella di bufala: ‘‘mai nel frigo e consumarla nelle 48 ore’’

Tra i diversi formati in cui è prodotta la mozzarella di bufala, la treccia è uno dei più richiesti - foto Pixabay©Gli esperti di settore già lo sapevano. I produttori di mozzarella di bufala, al pari dei cultori del prodotto, ne erano al corrente: il frigo nuoce al perlaceo latticino; in sostanza, guai a mettere una mozzarella in frigo. Perderebbe larga parte della sua bontà, e anche molti dei valori nutrizionali che - sorprendentemente - migliorano col passare delle ore, ma non per molti giorni, purtroppo.

 

Leggi tutto...
 
Sanità: il colostro di vacca ci salverà dal clostridium difficile

Batterio di Clostridium difficile al microscopio - foto Cdcp©Ancora una volta il mondo animale - e più in particolare la specie bovina - viene incontro alle necessità sanitarie di noi umani, offrendo una soluzione ad un'importante problematica clinica, quella del clostridium difficile, il batterio che negli ultimi anni ha fatto registrare un rilevante incremento dei casi di coliti pseudomembranose, superando il livello di guardia definito negli anni passati dal mondo scientifico, può essere contrastato grazie al colostro di vacca.

 

Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 2 di 109