Scienza, Cultura e Salute


I campanacci? Da millenni simbolo delle culture pastorali

Un campanaccio Premana 15, dal peso di 2 chili e 100 grammi. Gli altri modelli nelle rimanenti foto di questa pagina sono ancora più leggeri. Solo menzogne dagli animalisti nelle loro campagne contro l'uso dei campanacci - foto Giovanni Mocchi©La cronaca di questi giorni ci racconta di una signora olandese di 42 anni, tale Nancy Holten, abitante nel comune di Gipf-Oberfrick, nel cantone svizzero di Aargau dall'età di 8 anni, e del rifiuto dei suoi concittadini a concederle la cittadinanza. La vicenda, trattata anche da diversi media italiani, è stata interpretata - da chi più da chi meno - in ragione della appassionata battaglia che la Holten sta conducendo da anni sull'uso dei campanacci nella zootecnia alpina. Che secondo la signora sarebbero dannosi per le vacche.

Leggi tutto...
 
Sardegna: passi avanti per contrastare le patologie ovicaprine

Uno dei laboratori in cui si effettueranno le analisi per contrastare i lentivirus degli allevamenti ovi-caprini - foto ARA Sardegna©L'Associazione Regionale Allevatori della Sardegna ha annunciato all'inizio della scorsa settimana il varo di un programma di autocontrollo dedicato alle aziende zootecniche dell'isola per contrastare l'evoluzione delle principali patologie che interessano le specie ovina e caprina: dalla Visna Maedi (ovini) alla CAEV (caprini) e più in generale le lentivirosi. La novità è stata resa possibile grazie ad un recente accordo che l'associazione ha stretto con il dipartimento di Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Sassari e con l'agenzia regionale Agris.

Leggi tutto...
 
Latte: quel retaggio della bollitura che è duro a morire e non fa bene a nessuno

   Càpitano cose nella vita che ti verrebbe da dire che il destino era segnato. A sentire quel che mi accadde da piccolo - molto piccolo: avrò avuto poco più di tre anni - qualcuno di voi penserà che oggi sono in vena di raccontare frottole, e invece no, non sono mai stato serio quanto lo sono adesso. Insomma, una mattina, seduto sul tavolo di cucina, seguito a vista dalla nonna paterna Amata (non fateci caso: in Toscana una volta circolavano nomi assai buffi), mentre il latte bollente iniziava a stiepidirsi nella tazza grande, sfuggii alle cure della mamma di mio padre, mi allungai all'indietro e finii con la testa dritta dritta nella tazza!

Leggi tutto...
 
Il Mediterraneo svela altri segreti sulle origini di latte e formaggi
Un archeologo al lavoro - foto Pixabay©L'archeologia pare volerci restituire oggi quel che ci ha nascosto per 9mila anni. È quello che viene da pensare dopo che ancora uno studio, compiuto stavolta nel bacino del Mediterraneo, è andato ben oltre alla conferma di una diffusa attitudine delle popolazioni preistoriche a trasformare il latte in formaggio. La ricerca, avviata anni fa da un gruppo interdisciplinare di esperti delle Università di York, Bristol, Tubinga, e del Centre National de la Recherche Scientifique di Parigi, ha portato al ritrovamento di oltre cinquecento vasi in ceramica con tracce inequivocabili di grassi del latte. I reperti provengono da Spagna, Francia, Italia, Grecia e Turchia.
 
Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 7 di 79