Scienza, Cultura e Salute


Caramagna: oasi della qualità per la filiera dell’erba in pianura
Lorenzo Bergese dell'azienda agricola La Corte di Monasterolo di Savigliano con la sua speciale seminatrice per prati, prodotta da Spertino di Murello, in provincia di Cuneo, su indicazioni del Prof. Andrea CavalleroUna grande partecipazione ha accompagnato venerdì scorso 23 giugno a Caramagna Piemonte, in provincia di Cuneo, l’atteso convegno sulla locale Oasi prativa e sulle filiere dell’erba. Una partecipazione attenta dei presenti per l’intera durata - ben oltre due ore - in cui si sono succeduti molti e interessanti interventi su cui vi daremo conto qui oggi e in una seconda parte dell’articolo (che verra linkata in calce a questo), nelle prossime settimane.
 
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Ancora 5 giorni per candidarsi al Mountain Protection Award
   L'Università della Montagna di Edolo ci segnala il progetto Mountain Protection Award (The International Mountaineeiring and Climbing Federation) organizzato dall'Uiaa (Union Internationale des Associations d'Alpinisme).
 
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Latte: dalla fisica delle particelle l'alternativa alla pastorizzazione

Il trattamento del latte crudo avverrà un giorno grazie ai fasci di elettroni? Alla Texas A & M University i ricercatori sono al lavoro - foto Creative Commons License - NASA©In un futuro neanche troppo lontano, la sanificazione necessaria al latte crudo per essere immesso in commercio potrebbe non avvenire più tramite il processo termico della pastorizzazione. Lo ha reso noto la Texas A & M University ufficializzando i primi e positivi esiti di un nuovo metodo di trattamento, in grado di neutralizzare i batteri nocivi senza compromettere eccessivamente il corredo nutrizionale del buon latte crudo (che, lo ripetiamo ancora una volta, è buono se le vacche sono nutrite ad erba e fieno polifiti, non a mais e unifeed, ndr).

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Il Perù s'interroga sui sali di fusione. L'Italia sta, incapace di agire

Prove di laboratorio su sali di fusione - foto PixabayChecché se ne dica, noi italiani, che produciamo cibo a volte buono, altre meno, quasi mai però nel pieno rispetto dell'etica animale (lattifere o da carne, erbivori sono, ma ce ne siamo "dimenticati") e dell'ecologia (quante monoculture di mais, anche per tante Dop? quale impatto ambientale?), abbiamo un problema assai serio, derivato da anni di dittatura della comunicazione agricola corporativa (in prevalenza Coldiretti) e dall'incessante attività mediatica di consorzi, industrie e pennivendoli mai troppo onesti nel raccontarsi (i primi) e raccontare (le penne prezzolate) la verità delle cose.

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