Latte di cammella: esperti a convegno per ottimizzare il prodotto

foto Pixabay©Si è tenuta martedì scorso presso l’Oasi Park Fuerteventura, nelle Isole Canarie, la presentazione della 5a Conferenza Isocard (Sociedad Internacional de Investigadores de Camélidos y Ciencia), la realtà che riunisce i maggiori esperti di camelidi del mondo. Come già accaduto nelle edizioni precedenti, l’intento di organizzatori e convenuti era quello di aggiornarsi sui progressi compiuti dalla scienza su un fronte del sapere ancora non del tutto esplorato.

 

Il congresso, dedicato al tema dei "Progressi sui camelidi: biologia, salute e produzione", ha visto la partecipazione di oltre trecentocinquanta esperti e scienziati provenienti da tutto il mondo. Oltre a fare gli onori di casa, il team di Dromemilk - che opera stabilmente  all’interno dell’parco, dove vengono allevati quattrocento cammelli - ha presentato il progetto di ricerca sviluppato in collaborazione con la Universidad de Las Palmas de Gran Canaria, la Universidad Autónoma de Barcelona e la King Saud University dell’Arabia Saudita, dettagliando le due direttrici su cui il parco sta lavorando.

 

La delegazione canaria di Dronemilk nella classica foto-ricordo della presentazione della conferenza - foto Oasi Park Fuerteventura©«Da un lato», ha spiegato il direttore della Conservazione e Ricerca dell’Oasi Park Soraya Cabrera, «stiamo sviluppando un'indagine sulle molecole bioattive del latte di cammello e sulla valutazione delle sue proprietà funzionali per aiutare a controllare i livelli di glucosio nei diabetici, dall’altro stiamo procedendo nella commercializzazione di questo latte nelle Isole Canarie e in Europa».

 

L’Oasis Park Fuerteventura sta lavorando a questo progetto di ricerca e produzione da oltre quindici anni. «Stiamo studiando sia le variabili che influenzano la produzione del latte, sia la composizione e le proprietà di questo alimento, i cui primi risultati dimostrano i benefici del prodotto per malattie come il diabete».

 

Sul piano del mercato è evidente che «non possiamo competere nella produzione con le vacche da latte», ha sottolineato Cabrera, «ma è chiaro che offriamo un valore aggiunto, perché il nostro latte è un alimento funzionale».

 

Il latte di cammella infatti ha valori nutrizionali superiori per molti aspetti, rispetto al latte di altri animali, con un alto contenuto di vitamine e bassi livelli di grassi. «Ci sono applicazioni molto interessanti», conclude la direttrice dell’Oasi Park, «e una domanda reale del mercato, grazie alle sue proprietà terapeutiche: la sua digestione è migliore rispetto a quella del latte vaccino, a causa del tipo di proteine, e per la dimensione dei globuli grassi. Inoltre è molto più ricco di vitamina C e di ferro».

 

Dal punto di vista della produzione, gli allevatori e gli industriali coinvolti nell’operazione stanno lavorando assieme ai ricercatori per calibrare le molte variabili che influenzano la produzione del latte (l’alimentazione delle cammelle, la loro mungitura), nonché la composizione chimica e le proprietà benefiche dell’alimento. Superata la fase di studio, il progetto dell’Oasi Park Fuerteventura verrà sviluppato su scala industriale per garantire il prodotto ad un mercato più ampio rispetto a quello raggiunto attualmente.

 

19 novembre 2018

 

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