Latte alle aflatossine: cancro per i consumatori, nessun responsabile tra gli indagati

   Pur essendo classificate come agenti cancerogeni per l’uomo (appartengono al famigerato gruppo 2B, secondo la classificazione della Iarc - International Agency for Research on Cancer) le aflatossine creano indifferenza nei giudici dei tribunali italiani, che - è lecito pensarlo - sembrano avere più a cuore le sorti delle industrie e i loro livelli di occupazione che non la salute dei cittadini.

 

È quanto viene da pensare a seguito delle sentenze che stanno scagionando tutti gli imprenditori implicati in casi analoghi, in cui il latte “fuorilegge” (con aflatossine anche cinque volte sopra i limiti consentiti) era conferito ad aziende di raccolta e trasformazione, che lo avevano utilizzato miscelandolo a latte non contaminato.

 

Per quanto si possano assolvere i trasformatori, sempre pronti a dimostrare un atteggiamento non speculativo nella loro condotta, sconcerta che neppure un allevatore abbia ricevuto alcuna forma di restrizione né carceraria né domiciliare. E che nessun mangimista - a quanto ci è dato sapere - sia minimamente stato sfiorato neanche da una multa.

 

Le cronache recenti sono quelle del Corriere della Alpi, sulla vicenda che ha visto coinvolta Lattebusche (13 giugno) e della Tribuna di Treviso, sul caso delle Latterie Friulane e di Soligo (6 giugno) . In entrambi i casi tutti gli imputati sono stati assolti con formula piena. C’ê quindi da riflettere su un paio di aspetti di queste vicende: su cosa debba accadere per giungere ad una condanna e su come si comporterà il mondo degli allevatori di fronte alla concreta prospettiva di farla franca.

 

Servira ben riflettere sul fatto che le micotossine sono altamente tossiche, certo, se assunte con continuità, ma che possono celarsi in un’infinità di prodotti: dai cereali alla frutta secca ai legumi e alle spezie, e di conseguenza nei prodotti animali, latte, carni e loro derivati.

 

Le aflatossine sono genotossiche e possono provocare il cancro del fegato risultando molto dannose, soprattutto per i bambini. Le intossicazioni che derivano dall’assunuzione di alimenti contaminati sono di tipo acuto (rare) o cronico, dovuto quest’ultimo dall’ingestione ripetura anche di piccole quantità di alimenti contaminati. Le aflatossine sono classificate tra i cancerogeni certi per l'uomo; per ridurne la presenza nelle coltivazioni esistono severe norme di raccolta, lavorazione e conservazione degli alimenti a rischio quasi mai realmente rispettate.

 

18 giugno 2018

 

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scritto da Redazione Qualeformaggio.it, giugno 18, 2018

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