Diverse erbe per diversi latti: se ne parla a Torino il 7 febbraio

foto Cascina Roseleto©Si parlerà di biodiversità della vegetazione e diversità dei latti, mercoledì 7 febbraio, a Torino, presso i locali dell’Orto Botanico di viale Mattioli 25. A relazionare sul tema sarà Giampiero Lombardi, professore associato presso il DiSAFA (Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari) dell’Università degli Studi del capoluogo piemontese, esperto di ecologia e gestione dei sistemi agropastorali, alpicoltura e pianificazione pastorale.

Il titolo dell’incontro (una conferenza della Società Botanica Italiana), “Cinquanta sfumature di verde: biodiversità della vegetazione e diversità dei latti”, allude alla ricchezza delle montagne piemontesi, che sono caratterizzate dalla presenza di una diversità vegetazionale molto elevata, intesa sia come numero di specie che come numero di comunità vegetali presenti.

Una diversità che garantisce il miglior apporto nutrizionale possibile a migliaia di animali da reddito, erbivori che solo così possono fornire latti di straordinaria qualità (a patto che l’allevatore non ecceda con concentrati e mangimi, ndr) per produzioni caraterizzate da elevati valori nutrizionali, organolettici e salutistici. L’incontro verterà sulle produzioni da latte, trattando del latte alimentare in sé e dei suoi derivati (yogurt, burro, formaggi, etc.).

Ad essere sottolineate saranno differenze facilmente rintracciabili in questi prodotti, che con un po’ di attenzione possono essere còlte nel colore (tendente al giallo, più o meno intenso; mai bianco, ndr), nel gusto (con sentori vegetali, floreali, di frutta secca, in genere complesso, più o meno persistente), nelle consistenze, ma anche nelle diversità nutrizionali, quantificabili attraverso le analisi chimiche (profilo acidico dei grassi, ndr).

E qui viene il bello del racconto, arrivano le domande che più interessano il mondo dei consumi, e con le domande arriveranno le risposte: fino a che punto la diversità della vegetazione si traduce in diversità del latte? Le differenze delle caratteristiche fisiche, corrispondono a differenze dei valori nutrizionali? Esistono modelli di produzione alternativi che possano valorizzare le diversità? E infine, ciò che il consumatore vorrebbe sapere: questi latti, così diversi e utili per chi se ne nutra, sono reperibili in commercio? Dove? E quanto costano?

Chi voglia capire davvero il mondo del buon latte è avvisato; l’appuntamento è di quelli da non perdere:

“Cinquanta sfumature di verde: biodiversità della vegetazione e diversità dei latti”
Orto Botanico di Torino
Viale Mattioli 25
Mercoledì 7 febbraio 2018
Ore 16:30
Prof. Giampiero Lombardi
UniTO - DiSAFA
ingresso libero

 

5 febbraio 2018
 

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scritto da Redazione di Qualeformaggio.it, febbraio 05, 2018
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