Un altro latte dell’erba in Francia: ma è tutto oro ciò che riluce?

   Il mercato francese ha un suo nuovo latte di pascolo, il “Via Lacta”, libero da Ogm. Ad annunciarlo sono stati, giorni fa, i responsabili della cooperativa “Groupe Prosperité Fermière - Ingredia”, una realtà che coinvolge circa 1.600 tra allevatori e agricoltori, impegnati a produrre nella regione di Nord-Pas de Calais 500 milioni di litri di latte all’anno, una parte dei quali, per ora - 30 milioni, da cento allevatori - rispetterà gli stringenti requisiti richiesti dal disciplinare di produzione.

«Dopo sei mesi di conversione», ha spiegato Sandrine Delory, direttrice generale del gruppo Farm-Ingredia Prosperity, «possiamo annunciare che il nostro prodotto Via Lacta è ufficialmente privo di Ogm». «Si tratta di un latte che rispetta l'ambiente, in quanto ha in sia il pascolo che il benessere degli animali». Tra i requisiti obbligatori: ua superficie minima di pascolo di quindici are per vacca (un po' pochino, purtroppo, ndr) e un obbligo di pascolamento di almeno 170 giorni all’anno e fieno locale nell’inverno.

Sandrine Delory, direttrice generale di Ingredia, durante l'ufficializzazione dell'accordo con Wwf Francia - foto Ingredia©“In un momento di grave crisi per il settore”, hanno affermato i vertici della cooperativa, “il Via Lacta è un esempio di creazione di valore per il settore lattiero-caseario francese, riconoscendo agli allevatori un prezzo garantito a cui viene aggiunto un “bonus” legato alla qualità del prodotto”. In pratica ogni allevatore ha la garanzia di ricevere per ogni tonnellata di latte 300 euro, a cui vanno aggiunti 15 euro per il valore insito nell’erba (pascolo/fieno) e nell’assenza di Ogm (non molto, ma per molti produttori di quella regione la disponibilità di erba è il vero valore aggiunto, garantendo una fonte alimentazione a costo zero, quando pascolata direttamente).

«In un contesto di crisi» come come quello attuale, ha aggiunto Sandrine Delory, «la costruzione di un tale progetto ad alto valore aggiunto per i soci allevatori è una misura all’avanguardia, in piena conformità con gli obiettivi degli Etats ­généraux de l’alimentation, gli Stati Generali dell’Alimentazione, in quanto garantisce reddito agli agricoltori, offrendo ai consumatori prodotti di qualità».

Commentando l’ufficializzazione di Via Lacta sul mercato francese, il direttore esecutivo del Wwf transalpino, Marie Christine Korniloff, ha commentato sottilineando che «il Wwf Francia accoglie positivamente l'impegno di Ingredia a proposito degli alimenti non-Ogm». «La sostituzione di soia importata», ha proseguito Korniloff, «con alternative locali e sostenibili, come colza ed erba medica, è anche un mezzo efficace per combattere la deforestazione».

«Grazie alla nostra raccolta separata (i produttori di Via Lacta hanno un loro giro di raccolta del latte, separato dal convenzionale, ndr) possiamo garantire ai nostri consumatori il 100% di latte libero da Ogm e soprattutto di latte dell’erba», ha aggiunto Sandrine Delory.

Interessanti infine i dati finanziari del gruppo, attraverso i quali si legge una forte propensione all’export (l’azienda è presente negli Usa e a Singapore), che genera il 60% del fatturato complessivo (381 milioni di euro di fatturato nel 2016).

6 novembre 2017
 

Commenti (2)Add Comment
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scritto da Filo d'erba 98, novembre 06, 2017
Mi sbaglio o i francesi la raccontano e pure male? Lactalis 15 vacche per ettaro, questi 10. Ma se due già son troppe! Sempre ammesso che l'erba tanta e buona, sintende!
WWF
scritto da Sterling Karol, novembre 06, 2017
Amici miei, dove vedete il marchio WWF girate alla larga: se non c'è business non c'è marchio. E a legger bene l'articolo in etichetta dovrebbero scrivere Latte da mucche con piccola integrazione di erba"

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