Ancora listeria per Carozzi: secondo caso in due settimane

foto Carozzi Formaggi©Due casi di listeria monocytogenes in due settimane per il Caseificio Carozzi Formaggi di Barzio, in provincia di Lecco. Il Ministero della Salute ha infatti diramato a metà settimana il richiamo a titolo cautelativo di un lotto di Taleggio Dop a latte crudo prodotto dall’azienda lecchese, a distanza di appena due settimane da un precedente analogo caso.

Particolarmente grave risulta il caso di recidiva, a così breve distanza di tempo dal precedente, visto che il batterio in questione è tra i più difficili da debellare dagli ambienti di trasformazione e stagionatura. Ad ogni modo, stavolta il problema sembrerebbe circoscritto, riguardando un solo lotto di produzione, il 04827.

Ecco, per la cronaca, la descrizione del prodotto sottoposto al richiamo:

  • Formaggio richiamato e denominazione di vendita: Taleggio Dop latte crudo incartato “Piacere Naturale”
  • Nome del produttore: Carozzi Formaggi srl – Barzio (LC), Località Prato Buscante
  • Marchio di identificazione del produttore: IT 03 1880
  • Lotti richiamati: 04827
  • Descrizione peso/volume unità di vendita: forma intera
  • Motivo del richiamo: presenza listeria monocytogenes
  • Avvertenze: non consumare il prodotto; richiamare dal consumo

foto Carozzi Formaggi©Chiunque avesse acquistato il formaggio sopra descritto (solo se appartenente al lotto indicato) è quindi invitato a non consumarlo e riportarlo al punto vendita per la sostituzione o il rimborso. Chi lo avesse consumato è invitato a segnalare la cosa al proprio medico di fiducia e/o a recarsi al più presto in ospedale.

Cosa è la listeriosi
Il consumo di alimenti contaminati da listeria monocytogenes (può trovarsi sulla crosta di formaggi freschi molli, a latte crudo o pastorizzato, salmone affumicato, carni fresche non stagionate, salumi, ma anche nei vegetali crudi) può causare listeriosi, malattia di origine alimentare, caratterizzata da febbre alta, forte mal di testa, rigidità del collo, diarrea e nausea.

A causa della listeriosi sono particolarmente a rischio le donne incinte, gli anziani e le persone con un sistema immunitario indebolito (in loro la malattia può evolvere anche verso forme di setticemia e meningite). In particolare le infezioni contratte durante la gravidanza possono indurre gravi conseguenze, come il parto prematuro, l'infezione del neonato e, nei casi più gravi, la morte del nascituro. I primi sintomi di listeriosi possono manifestarsi anche a distanza di 70-90 giorni dall’assunzione del cibo contaminato.

Per saperne di più sulla listeriosi, clicca qui

25 settembre 2017
 

Commenti (1)Add Comment
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scritto da Silvana L. 77, settembre 25, 2017
Ossignür, ma questi ora come fanno? Due listerie di fila non sono cose da ridere. Il rischio che li facciano chiudere...

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