Ollolai e il suo pastoralismo alla conquista dell’Olanda

Un momento della conferenza stampa con cui il Comune di Ollolai presentò il progetto delle case a un euro. Al centro, il sindaco Efisio Arbau - immagine tratta dal sito web olandese Italie.nlA volte basta poco per cambiare le cose, per far volgere una condizione non brillante, o una situazione avversa, nella direzione giusta. A volte basta poco davvero, ma quel poco deve avere un senso e soprattutto va portato avanti con la giusta concretezza. Sembra questa la morale che ci arriva oggi da Ollolai, la culla della cultura barbaricina, in cui la voglia di riscatto che si respira in tutta la Sardegna - troppo spesso accompagnata da un malcelato pessimismo - è stata condotta sul piano concreto e positivo delle cose da fare, e poi fatte, della progettualità. E dei risultati.

 

È così che oggi si può parlare di un caso-Ollolai, oggi che il paese culla del Pastoralismo è al centro dell’attenzione a Venlo, in Olanda, grazie a “Ollolandia”, la fiera del pastoralismo nata all’apparenza per un puro caso, ma figlia - a guardar bene - del lavoro, delle idee, dell’impegno quotidiano di persone che si sono date degli obiettivi, li hanno raggiunti e messi insieme armonizandoli e proponendoli al mercato. A dispetto delle sue dimensioni (la cittadina olandese conta poco più di 100mila abitanti), Venlo ha importanti tradizioni fieristiche, ed è un rilevante crocevia di commerci, nazionali e internazionali.

 

Ollolai vive un nuovo fermento sociale, produttivo ed economico, grazie al progetto delle case a un euro, volàno di molte altre interessanti iniziative  - immagine tratta dal sito web olandese Italie.nlUna vetrina di tutto rispetto, quella offerta dalla comunità olandese, che il Comune di Ollolai ha saputo abilmente proporre a chi valorizza i territori e a chi rappresenta le maggiori produzioni dell’isola, dalla Proloco di Ollolai, ovviamente, all'Ufficio del “negozio turistico”, dal Consorzio Imbrifero Montano del Taloro all'Associazione Mirtò, ai Consorzi di tutela del Pecorino Romano, dell’Agnello di Sardegna e della Malvasia di Bosa.

 

Tutti assieme questi diversi attori della produzione e del turismo sardi hano così dato corpo, per una prima volta, anche se in una dimensione meramente dimostrativa, al progetto delle Botteghe del Pastoralismo.

 

Alcuni dei protagonisti del reality della tv Rtl ambientato a Ollolai, raccontano la loro esperienza al pubblico olandese  - immagine tratta dal sito web olandese Italie.nl«Facendo forza sul riconoscimento Unesco della cultura pastorale quale patrimonio dell'umanità, promuoveremo i nostri prodotti con un marchio internazionale», ha annunciato il sindaco di Ollolai, Efisio Arbau. «Per l'occasione», ha proseguito il primo cittadino ollolaese, «verrà organizzata una giornata enogastronomica a tema con le iniziative dei consorzi e dei soggetti coinvolti e la somministrazione dei piatti della tradizione barbaricina e sarda».

 

«L'evento», ha concluso Arbau, «si svolgerà all'interno di un centro commerciale urbano ma stiamo lavorando anche per avere un “corner”, uno spazio dedicato ai nostri prodotti, in tutto il territorio olandese grazie alla collaborazione con altri soggetti commerciali associati».

 

Al di là delle prospettive, che ci auguriamo assumano la dimensione di un sempre crescente successo, è interessante valutare la genesi dell’iniziativa, già che la collaborazione tra il Comune di Ollolai e la controparte olandese del progetto è stata avviata grazie al progetto delle case a un euro, voluto proprio dal sindaco Arbau per contrastare il fenomeno dello spopolamento che il paese stava vivendo, anni fa. Un progetto che ha attratto i produttori di una canale televisivo olandese - l’Rtl - che, dopo un accurato sopralluogo, hanno deciso di ambientare nel borgo barbaricino un reality show seguito nei Paesi Bassi da una media di 600mila spettatori.

 

L’obiettivo del reality - documentare l'adattamento di cinque coppie di olandesi che hanno deciso di trasferirsi stabilmente a Ollolai - è stato ampiamente superato: grazie alla trasmissione della Rtl diversi altri olandesi hanno preso a visitare il paese barbaricino, che è diventao meta di turismo dando luogo a un rinnovato interesse per l’artigianato, le produzioni agroalimentari, le risorse del territorio e, in senso più lato, della ricchissima cultura locale.

 

19 novembre 2018

 

Commenti (1)Add Comment
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scritto da Redazione Qualeformaggio.it, dicembre 04, 2018
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