La polenta va verso l'Expo, alleata dei grandi formaggi orobici

Le farine da cultivar locali sono ingredienti indispensabili, assieme ai grandi formaggi della montagna bergamasca, nella preparazione della polenta taragna orobicaMenu, degustazioni, convegni e laboratori celebreranno, da venerdì 22 a domenica 24 novembre a Bergamo la polenta taragna, straordinario piatto tipico delle Orobie, inscindibilmente legato ai grandi formaggi di quelle montagne. L'"Oro della terra bergamasca", come è stato chiamato a ragione dai suoi stessi promotori, non proviene da farine comuni, ma dalle eccellenti cultivar maidicole che sono state salvate sino a noi, passando indenni da un lungo periodo di trascuratezze e indifferenze che la globalizzazione ha portato con sé.

Si chiamano "Spinato di Gandino" (Presidio Slow Food), "Rostrato rosso di Rovetta", "Nostrano dell’Isola" e "Misto Saraceno della Valtellina" e seguono lo stesso destino dei Formaggi Principi delle Orobie, con cui li accomunano i fautori di una valorizzazione che non ha pari, e a cui tutte le piccole realtà rurali dovrebbero ora guardare per cogliere spunti, soluzioni, idee da trasformare in iniziative.

L'Ftb Branzi (Formaggio Tipico Branzi), protagonista indiscusso della polenta taragna orobica e della cucina delle vallate berbamasche

Ed è quindi da Branzi, in Val Brembana, storica capitale del piatto che abbina mais e formaggi (Formaggio Tipico Branzi, Formai de Mut e Bitto Storico) che la taragna “scende in città” per un evento da gustare, vedere, approfondire. Con il dichiarato obiettivo di lanciare “l’oro della nostra terra”, sottolineano gli organizzatori della manifestazione, "come sapore rappresentativo dell’arco orobico nella prossima Expo di Milano".

 

L'appuntamento di Bergamo è stato organizzato dalla felice mano dell'“Associazione Fiera San Matteo - Branzi”, attiva dal 2004 nella promozione e valorizzazione delle tipicità agroalimentari orobiche, in collaborazione con l’Unità di Ricerca per la Maiscoltura di Bergamo (Cra-Mac). La tre giorni sarà ospitata dal Cai (Club Alpino Italiano) e Csi (Centro Sportivo Italiano, per lo sci alpino) al Palamonti e alla Cittadella dello Sport di Bergamo. «La polenta taragna orobica», ha sottolinearo il presidente dell’associazione Francesco Maroni, «costituisce da secoli il piatto rappresentativo delle nostre montagne, un brand conosciuto ovunque da valorizzare quale volano turistico ed economico dell’intero arco delle Orobie».

 

L'Ftb Branzi (Formaggio Tipico Branzi), protagonista indiscusso della polenta taragna orobica e della cucina delle vallate berbamasche«Questo ambizioso progetto», ha proseguito Maroni, «nasce da due precedenti edizioni svoltesi a Branzi, patria del piatto che un tempo veniva chiamato “sole d’inverno». La fiera dedicata alla taragna celebrerà innanzitutto i suoi ingredienti: le pregiate farine locali, ma anche gli straordinari prodotti caseari ad esso legati: dal Formaggio Tipico di Branzi al Formai de Mut Dop dell’alta Val Brembana al Bitto e Bitto storico. Negli stand sarà possibile degustare una serie di selezionati prodotti tipici che si abbinano alla polenta taragna: i vini dei Consorzi del Moscato di Scanzo e del Valcalepio, i grandi vini valtellinesi, birre artigianali bergamasche, parüch (o spinacio di montagna), funghi, tartufo nero di Bracca, uova, salumi di montagna, sardine essiccate del lago d’Iseo e naturalmente i Formaggi Principi delle Orobie (oltre a Branzi Ftb, Formai de Mut e Bitto Storico, anche Strachitunt Valtaleggio Dop, Stracchino all’antica delle Valli Orobiche e Agrì).

 

L’apertura dell’evento è in programma per venerdì alle 17 con il convegno a cui interverranno il Presidente dell’"Associazione Fiera San Matteo - Branzi", Francesco Maroni, il presidente di "Turismo Bergamo" Luigi Trigona, Andrea Locati della Camera di Commercio, il consigliere di Expo 2015 Fabio Marazzi, l’assessore provinciale all’Expo Silvia Lanzani, e Paolo Valoti dell’Unità di ricerca per la Maiscoltura di Bergamo.

 

Sabato e domenica saranno in programma i laboratori del gusto con Slow food, gli incontri di analisi sensoriali dedicati alle polente e ai formaggi, quindi i convegni di formazione per operatori e appassionati di cucina e cibo del territorio, realizzati in collaborazione con Ascom Formazione e Cescot Confesercenti. Infine, Open day nella Cittadella dello Sport e tornei sportivi dimostrativi. La tensostruttura (Palamonti) con stand e menu sarà aperta dalle 17 alle 22 di venerdì, dalle 10 alle 22 di sabato e domenica. 

 

La polenta è l'"Oro della terra"

Ma perché la polenta è definita ”Oro della terra”? Lo ha spiegato bene venerdì scorso in conferenza stampa di presentazione dell'evento Enrica Foppa Pedretti, assessore alle Attività produttive del capoluogo bergamasco: «La polenta rappresenta un elemento di nutrizione basico presente nella vita quotidiana della famiglia da secoli, in particolare in periodi di povertà. Un alimento di grande rilievo perché è parte del nostro patrimonio agro-alimentare e per il sostegno potenziale e di visibilità che può dare al nostro territorio». «La polenta», ha aggiunto la Foppa Pedretti, «è versatile perché accompagna piatti sia casalinghi sia di alta cucina. In poche parole è “paziente”, è semplice e non delude mai!», doti per niente comuni ai giorni nostri.

 

«Nell’immaginario comune dei turisti italiani e stranieri», ha aggiunto Maroni «Bergamo non è considerata solo come una bella città di arte e cultura ai piedi delle Orobie, ma anche come una città “montana”. La polenta taragna è senza dubbio il piatto della festa, ricco di valori nutrizionali e umani: basti pensare al lento rituale della sua preparazione attorno al focolare, che unisce la tradizione contadina e le produzioni tipiche che hanno segnato per secoli la bergamasca, in città, montagna e pianura».

 

Dal punto di vista nutrizionale la taragna è un piatto adatto anche ai vegetariani e nutre in modo sano. Recenti studi coordinati dalla Comunità Montana dell’Alta Valle Brembana (riassunti in un cluster d’eccellenza) hanno infatti sfatato l’idea che i formaggi e il burro prodotti in maniera estensiva siano vettori di grassi saturi bensì di nobilissimi grassi insaturi, antiossidanti e vitamine utilissimi all'organismo umano per le loro benefiche proprietà anticancerogene e cardiovascolari. «Un piatto, quindi, tanto popolare quanto sano», ha concluso Maroni, «dalle potenzialità eccezionali. Per questo e a pieno titolo può essere eletto come "piatto simbolo" di Bergamo per l’Expo 2015».

 

Camera di Commercio di Bergamo, Ascom e Confesercenti, dal canto loro, hanno lanciato l’iniziativa “Alta Cucina. La polenta taragna orobica nel menù”, con cui il tradizionale piatto della montagna bergamasca verrà inserito nel menù alla carta di molti ristoranti della provincia, per rimanervi sino al 21 marzo, termine dell’inverno. La prima lista degli esercizi aderenti sarà presentata proprio in occasione dell'evento “La polenta taragna orobica scende in città”.

 

18 novembre 2013

 

Per maggiori informazioni:

Associazione Fiera San Matteo

Via Roma, 6 - Branzi (Bergamo) 

tel. 349.6298451 - 0345.71074 

e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

website: www.polentataragnaorobica.it

Commenti (2)Add Comment
Polenta, ma di quella vera!
scritto da Duccio 88, novembre 18, 2013
Bravi e coraggiosi, e se è vero che la fortuna premia gli audaci, questi sono davvero l'esempio a cui guardare per il futuro delle produzioni rurali. Sono stato alla Fiera di San Matteo e la formula e la densità e varietà degli eventi è ragguardevole, per non parlare della qualità proposta! Questo sì che è fare sistema. E poi dai, ogni tanto una buona notizia! Complimenti!
Fantastica polenta
scritto da Anna Serretti, novembre 18, 2013
L'anno scorso ho avuto il piacere di mangiare questa polenta: è fantastica accompagnata dai formaggi del posto!
Consiglio a tutti di fare un salto a Bergamo, ne vale davvero la pena!

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