Italia

Bertinelli entra in Coldiretti. Malumore nel CdA del consorzio

Nicola BertinelliA poco più di un anno dall’ultimo cambio della guardia al vertice del Consorzio di Tutela del Parmigiano Reggiano, uno dei presupposti che avevano permesso l’ampia convergenza dei consensi sull’attuale presidente, Nicola Bertinelli - la sua indipendenza dalle associazioni di categoria - viene a cadere. Bertinelli l’imprenditore di successo, Bertinelli l’innovatore e l’indipendente, a suo tempo vicino alla Cia (la sua azienda agricola è associata a quella confederazioni) ma senza mai prenderne la tessera, ha deciso di compiere il passo che ora lo lega alla Coldiretti.

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Canestrato di Moliterno: a processo ex presidente del consorzio

   A dire il vero il Canestrato di Moliterno è un formaggio che avrebbe meritato maggiori fortune, quando vera espressione delle territorio e della locale attitudine alla stagionatura nei fondaci del paese. Un prodotto non particolarmente conosciuto, forse vittima delle sue stesse scelte, avendo optato non per la protezione della Dop ma per quella della Igp, e avendo subìto a suo tempo il fare scellerato di chi lo ha persino prodotto (anni fa, in un caso forse isolato) da latte pastorizzato, contravvenendo palesemente al disciplinare di produzione.

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Le due anime del Grana Padano, tra lisozima e latte fieno

   Non ci dev’essere più un gran feeling tra Consorzio del Grana Padano e Coldiretti. O perlomeno, a giudicare da quanto si è letto in questi giorni, sembrerebbe che la comunicazione tra le due realtà lasci un po' a desiderare. Lo farebbero intendere due azioni in antitesi tra di loro ma coincidenti sul piano temporale, che mettono platealmente a nudo, per via di un sincronismo evidentemente non voluto, la doppia anima del mondo padanista: una larga parte impegnata sui temi della comunicazione, preoccupata di come la presenza di lisozima (proteina naturale, derivata dall’uovo, ad azione antibiotica, ndr) possa essere vista dai consumatori, l’altra - di minoranza - al lavoro sul fronte di un fare concreto, che dichiara, per quanto in un territorio specifico (in provincia di Mantova, ndr), di voler orientare sempre più la produzione verso le buone pratiche agronomiche, a partire dall’alimentazione a base di fieno (ed erba medica).

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Non c’è benessere se l’animale vive in modo innaturale

Vacca frisona in allevamento intensivo. Aspettativa di vita quattro anni. Si può parlare di benessere animale? - foto Michele Corti©Benessere animale: tutti ne parlano e quasi(*) nessuno sa dove sia di casa. A trattare sempre più spesso questa tematica, e ad adoperarsi per convincerci di un proprio impegno per migliorare la qualità della vita degli animali da reddito è l'industria, preoccupata della crescente sensibilità dei consumatori, della propria perdita di credibilità e più in sostanza della riduzione dei consumi di carne, latte e derivati.

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