Estero

Cresce più l'import che l'export: la Svizzera correrà ai ripari
foto Pixabay©Prosegue il trend positivo dei formaggi svizzeri sui mercati internazionali, nonostante i contesti di mercato non siano sempre favorevoli. Nel 2016 l'export della Confederazione ha infatti superato le 70mila tonnellate (70.198 ton), e i 604,2 milioni di franchi di entrate, registrando l'incremento sia dei quantitativi (+2,5%) che del fatturato (+0,7%). Il fonte su cui lavorare nell'immediato futuro è quello del mercato interno, in cui i prodotti stranieri, nello stesso periodo, hanno conquistato terreno.
 
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USA: sanzioni per 14 anni di illeciti dell'industria del latte

immagine Pixabay©Evento straordinario nella storia del diritto dei consumatori statunitensi: i cittadini di quindici Stati avranno diritto ad un risarcimento di 52milioni di dollari dalla NMPF (National Milk Producers Federation) per una serie di attività illegali svolte da industrie lattiero-casearie e da allevatori a partire dal 2003. Lo ha stabilito il Tribunale Federale di Oakland (California) a seguito di una class action operata da migliaia di consumatori attraverso associazioni di base.

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I giornali contano balle: quello con le capre non è yoga

Non serve andare a fare yoga per farsi camminare addosso dai capretti e farsi quattro risate: basta stendersi a terra in una loro stalle per fare delle foto, e si raggiunge subito lo scopo! (nella foto il nostro direttore Stefano Mariotti)Lo yoga è un'auto-disciplina del corpo e della mente, legata alla religione buddista, ai suoi insegnamenti e alla sua filosofia di vita, attraverso cui si esprime una via per la realizzazione e la salvezza spirituale. Con la sua diffusione nell'Occidente, negli anni, si è manifestato un vero e proprio fenomeno di reinterpretazione, che ha visto adattare lo yoga alle varie realtà culturali e religiose, sempre più perdendo i suoi fondamenti e la sua vera natura.

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Francia: al via il boicottaggio della stalla da 1.000 vacche

La homepage del sito di Agir pour l'Environnement, che ha lanciato il boicottaggio contro la stalla belga da 1.000 vacche1.000 vacche concentrate in un unico allevamento: le realtà-monstre si moltiplicano in Europa con l'avanzar di una crisi che cancella i piccoli allevatori e lascia proliferare i colossi, che spremono le lattifere a suon di 40-50 litri al giorno e anche più, ogni giorno, con la breve eccezione di un periodo di asciutta dannatamente breve. Vacche che nel giro di quattro anni son già da rottamare, e a dirla tutta vengono finite con un colpo in testa e via all'inceneritore, mentre il perbenismo peloso degli addetti ai lavori parla di "rimonta", per ripulirsi la bocca e l'anima (se c'è), intendendo con quel termine la sostituzione dei capi spremuti con quelli da spremere. Per avviare un altro giro e un altro ancora, in una giostra fatta di archi temporali che all'aumentare dello sfruttamento animale rischiano di diventare sempre più corti.

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