Estero

Formaggio agli indigenti: il Governo Usa sostiene il comparto con 20 milioni di dollari

La crisi mondiale del latte morde anche i produttori statunitensi. Complici un'infinità di convergenze negative, non ultime il crollo della richiesta sul mercato cinese, la ormai annosa chiusura doganale operata dalla Russia e la maggior circolazione di latte europeo, il crollo delle esportazioni lattiero-casearie statunitensi ha comportato nell'ultimo anno una flessione del 35% dei ricavi rispetto all'anno precedente.

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La Francia del latte s'infiamma. E il prezzo torna a salire

Il boicottaggio della Lactalis da parte degli allevatori francesi ha iniziato ad essere duro e ha portato i primi risultati - foto Frsea©Mentre in Italia il settore del latte è ancora ai proverbiali "pannicelli caldi" (si parla di "una Ocm latte a sostegno dell'export e del contenimento volontario della produzione lattiera"), la Francia rimane il mercato di riferimento a cui guardare per meglio comprendere le dinamiche del mercato del latte europeo, i margini di manovra e il potere contrattuale che la base produttiva ha (quando delega meno e si organizza meglio) e cerca di riconquistarsi.

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Latte: è guerra tra produttori del Nord e del Sud Europa

A più di un anno della fine del regime delle quote latte, l'Europa conosce la guerra tra i grandi produttori del Nord - che spingono al massimo sull'acceleratore della produzione, nonostante il crollo dei prezzi - e quelli del Sud e dell'Est Europa, che si foraggiano (o dovrebbero foraggiarsi) di latte da allevatori ormai alla canna del gas. Allevatori che da mesi stanno ormai vendendo a prezzi inferiori ai costi di produzione.

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Alla Francia del cacio la Russia piace. Nonostante l'embargo

La medaglia della Confrérie des Chevaliers du Taste-Fromage - foto Selvejp© - Creative commons LicenseL'84esimo raduno della Confrérie des Chevaliers du Taste-Fromage, storica associazione lattiero-casearia di Francia, è stato dedicato ad una sorta di gemellaggio tra operatori francesi del settore e loro colleghi russi. Curiosa iniziativa, che da una parte vede una nazione che la storia del buon formaggio l'ha scritta, dall'altra una che una storia in questo settore non ce l'ha ma che forse intenderebbe averla, a seguito dell'embargo ritorsivo che la Russia ha attuato dal 2014 nei confronti dei prodotti dell'Unione Europea. Il curioso accostamento tra le due realtà è stato sottolineato tanto dalla sede in cui l'incontro è avvenuto, mercoledì scorso 25 maggio (la residenza dell'ambasciatore russo in Francia) quanto per il motivo principale dell'iniziativa: quello di premiare due imprenditori russi che appena un anno fa decisero di tentare l'avventura in campo caseario nella loro terra.

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