Vola l'export degli inglesi: a cominciare dalla… mozzarella

Sui mercati esteri va bene anche lo Stilton, grazie al cambio favorevole - foto Pixabay©Il formaggio del Regno Unito va in controtendenza rispetto alle previsioni post-Brexit e conquista fette di mercato nel mondo, a cominciare dagli Stati Uniti. Lo comunica l’Hmrc (Her/His Majesty's Revenue and Customs; l'autorità inglese responsabile per le tassazioni, ndr), riferendo di un valore complessivo delle esportazioni casearie salito nell’ultimo anno (2017 su 2016) del 23%: da 500 a 615 milioni di sterline.

A brillare sono innanzitutto i risultati fatti registrare dai mercati asiatici, in primo luogo quello cinese - passata dalle 49 tonnellate del 2015 alle 786 tonnellate dello scorso anno - e  quello filippino, dove l’incremento tra 2016 e 2017 è stato del 27%.

Ma a sorprendere in questo successo sono i nomi dei formaggi che lo hanno generato. Spiccano tra tutti i vari e variegati Cheddar (c’è un abisso tra gli industriali e gli artigianali a latte crudo, ndr) che rappresentano oltre il 4o% delle esportazioni, ma quel che lascia a bocca aperta è la mozzarella.

Avete letto bene: la mozzarella anglosassone trionfa sulle tavole di tutto il mondo, assieme ad altri latticini, come la ricotta (la loro “ricotta”, ndr), che fanno registrare un aumento del venduto globale, pari al 14% nel biennio preso in considerazione. “La quantità di mozzarella britannica venduta negli Stati Uniti”, ha dichiarato in una nota stampa la Hmrc, “è aumentata del 43% lo scorso anno, ma le vendite hanno avuto un incremento anche a Hong Kong, in Spagna, nei Paesi Bassi, in Danimarca e in Pakistan.

Secondo Patty Clayton, analista senior del Consiglio per lo sviluppo dell'Agricoltura e l'Orticoltura britannici, “questa crescita è dovuta anche all’aumento dei prezzi del formaggio in tutto il mondo, dovuto alla contrazione della produzione europea. Contrazione che ha coinciso con una domanda che ha continuato a salire”. Ed è stato proprio “il calo del valore della sterlina dopo il voto sulla Brexit”, spiega Clayton, che “ha reso il formaggio britannico più competitivo”.

Un secondo fattore che ha reso possibile questo risultato è la crescita di conoscenza del formaggio da parte dei mercati orientali. Mercati che non hanno ancora particolari preferenze per la qualità, acquistando prevalentemente prodotti da latte in polvere e formaggi grattugiati per la preparazione di piatti pronti.

Tra i formaggi britannici appartenenti ad una categoria superiore, il mercato internazionale dimostra di preferire lo Stilton, il buon Cheddar a latte crudo e i blue cheese in generale. Anche questi formaggi, in passato frenati da prezzi sostenuti, stanno godendo il beneficio di una maggior richiesta, innescata dal cambio favorevole.

 

7 maggio 2018
 

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scritto da Redazione Qualeformaggio.it, aprile 23, 2018
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