Allevamenti da reddito: l’Ue avvia severi controlli sul benessere animale

   In concomitanza con il World Animal Day, mercoledì 4 ottobre, l’Unione Europea ha comunicato il varo di un’indagine sull’attuazione delle norme in materia di benessere animale da parte degli operatori del settore (a partire da allevamenti e mattatoi). La verifica del rispetto delle misure vigenti è demandata alla Corte dei Conti dell’Ue, che nel piano dei controlli da operare entro la fine del 2018 ha incluso cinque Stati membri: Francia, Germania, Italia, Polonia e Romania.

La misura punta a promuovere dei livelli di benessere più elevati, che vanno al di là degli obblighi minimi previsti, sia a livello nazionale che di Unione Europea. «L'audit della Corte», ha sottolineato Janusz Wojciechowski, membro della Corte dei Conti e responsabile dell'audit, «offrirà l'opportunità di verificare se queste norme sono applicate nella pratica».

Contestualmente alla comunicazione del piano di verifiche, l’Unione Europea ha ricordato che per il periodo 2014-2020, il fondo europeo per lo sviluppo rurale ha assegnato ai pagamenti per il benessere degli animali da reddito un fondo di circa 1,5 miliardi di euro.

9 ottobre 2017
 

Commenti (1)Add Comment
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scritto da Nicoletta Cadei, ottobre 09, 2017
Proprio vero: hanno svuotato di ogni senso i termini di "benessere animale" e di "alta qualità", ma anche di "fresco": cosa hanno di fresco prodotti industriali con scadenza a 14 giorni o anche più? Per me le uova fresche son quelle di giornata, e se sono del contadino, allevate all'aria aperta, che razzolano nel terreno, le bevo e le faccio bere crude ai miei figli. Allora, cosa c'è di fresco in un prodoitto industriale? Quale benessere animali chiusi in stalla? Quale qualità un latte fatto con i mangimi?

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