Media Usa contro il Parmigiano, reo di usare caglio animale

foto Pixabay©Prosegue negli Usa la campagna mediatica contro il made in Italy. Come già accaduto più volte negli scorsi anni (leggi qui e qui), in cima alla lista dei prodotti additati ai consumatori per qualcosa di criticabile c'è di nuovo il Parmigiano Reggiano.

Ancora una volta siamo di fronte ad un attacco mediatico in piena regola e del tutto gratuito, che prende di mira la più prestigiosa Dop casearia italiana, con motivazioni del tutto pretestuose. A veicolare un'informazione che rasenta la diffamazione, sono diverse testate online molto seguite, come - ad esempio - Business Insider e Bustle. Il primo dei due, appena quattro giorni fa ha pubblicato un articolo di Kate Taylor intitolandolo "Everything you think you know about parmesan cheese is a lie".

Il pezzo, che ad una prima osservazione sembrerebbe riferirsi al composito mondo dei cloni del nostro Parmigiano (i "Parmesan") - mai altrove vasto come negli Usa - rivela ad una lettura più attenta che l'attacco è rivolto proprio alla nostra Dop. Motivo delle critiche, affermazioni mai fatte da alcun appartenente al mondo del Parmigiano Reggiano (la principale: che la nostra Dop sia un formaggio "vegetariano") circa la natura del prodotto, bensì presunte credenze che secondo l'autrice dell'articolo sarebbero diffuse tra i consumatori.

Il pezzo della Taylor punta al sodo non appena accennato al formaggio, sostenendo che "l'ingrediente degli amanti della pasta contiene un enzima chiamato caglio, prodotto negli stomaci dei vitelli. Quando i vitelli vengono uccisi per la loro carne", spiega l'autrice, "il caglio viene raccolto dal loro stomaco"; un enzima che "è la chiave per produrre formaggi, in quanto consente al latte di cagliare e indurire".

"Fortunatamente per i vegetariani", prosegue l'autrice, "molti formaggi Parmesan prodotti negli Stati Uniti ora utilizzano un caglio non tradizionale, fatto con fermentazione o microbi, ...approvato dal vegetariano".

Al di là della opinabile scelta di soffermarsi sulla necessità di uccidere il vitello per procurarsi il caglio animale (quanta informazione fa leva sui sensi di colpa dei lettori per avere un seguito!), l'articolo punta a scagionare quelle che vengono proposte come lecite ed innocue varianti adottate dai Parmesan statunitensi: quasi fossero licenziose varianti, a cominciare dall'utilizzo della cellulosa (pasta di legno) su cui proprio il mercato Usa nel febbraio del 2016 ha vissuto un vero e proprio scandalo.

Dal canto suo, il femminile Bustle, seguito quotidianamente da 20 milioni di persone, da una parte suggerisce cautela nell'acquisto della gran parte dei formaggi europei - rei di utilizzare prevalentemente caglio animale - e dall'altra suggerisce di acquistare solo formaggi esplicitamente dichiarati "per vegetariani". Al tempo stesso si augura un cambiamento epocale, che auspica vicino, grazie ad un'industria statunitense di trasformazione più attenta oggi alla sensibilità dei consumatori di quanto lo sia stata in passato. Con "sempre meno probabilità", sottolinea l'articolo, "di vedere piatti con certi formaggi europei popolari che non hanno carattere vegetariano".

5 giugno 2017
 

Commenti (3)Add Comment
Ormoni e altre bombe (le loro specialità)
scritto da Mariano Mei, giugno 10, 2017
Ma che si mangiassero i loro hamburger farciti di ormone

e non ci scassassero le partibasse, popolo di consumatori deficenti.

Un articolo che ma fatto incazzare ma non per colpa vostra brutti schifosi.
...
scritto da Lucio Gastaldelli, giugno 05, 2017
Mi vien da ridere: mangiano immondizia sin da bambini, sono obesi come pochi altri e... vengono a sindacare sul caglio animale? Ma non hanno nulla di meglio a cui pensare?
Questi son pazzi
scritto da Severin Luca, giugno 05, 2017
Non capisco, ma gli americani dormono o son fuori di melone? Come li fanno la gran parte dei loro formaggi? Con cagli animale. E allora, adesso si scandalizzano? Qualcuno gli ha forse detto che "made in italy" è meglio? Che è vegano? Non ci posso credere che nel tempo la gente si sia creata questa idea. Semmai che ora i produttori Usa per parare il colpo e recuperare un po' di vendite vogliano mettersi tutti (o quasi) a produrre con caglio microbico (classificato come caglio vegetale) e poi sparare in etichetta "formasggio per vegani".
Ma più che marketing o contese commerciali a me sembre una gran ca..ta!

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