Estero

C'è anche l’export nel futuro della Heumilch Schweiz

   La Coop Svizzera ha deciso di puntare in maniera forte sul latte fieno (heumilch, da fieni svizzeri) e sull’ampliamento e la promozione della gamma dei derivati, lanciando una nuova linea di prodotti che escludono dall’alimentazione delle bovine gli insilati e gli ogm. Alla base della produzione c’è l’impegno degli allevatori, che devono soddisfare i requisiti del programma di benessere degli animali indicato dall'Ufficio Federale dell'Agricoltura Svizzera: in estate le vacche debbono passare almeno ventisei giorni al mese sui pascoli, mentre in inverno vengono alimentate con fieni locali. Durante tutto l’anno debbono poter uscire dalla stalla, in un’area commisurata alla loro naturale necessità di movimento.

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Vola l'export degli inglesi: a cominciare dalla… mozzarella

Sui mercati esteri va bene anche lo Stilton, grazie al cambio favorevole - foto Pixabay©Il formaggio del Regno Unito va in controtendenza rispetto alle previsioni post-Brexit e conquista fette di mercato nel mondo, a cominciare dagli Stati Uniti. Lo comunica l’Hmrc (Her/His Majesty's Revenue and Customs; l'autorità inglese responsabile per le tassazioni, ndr), riferendo di un valore complessivo delle esportazioni casearie salito nell’ultimo anno (2017 su 2016) del 23%: da 500 a 615 milioni di sterline.

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Svizzera: allevatori verso un latte più sostenibile

foto Pixabay©In Svizzera i produttori di latte aderenti alla Fpsl (Federazione dei Produttori Svizzeri di Latte) sono tutti d’accordo: il loro prodotto può ben differenziarsi dalla concorrenza straniera, ma per affermarlo in maniera efficace c’è ancora qualche passo da fare. Nella loro ultima assemblea, svoltasi a Berna giovedì scorso, i delegati hanno votato all’unanimità per una decisione rilevante per molte delle scelte future: quella di fare uno scatto in avanti a livello qualitativo ed allinearsi tutti ad un preciso standard di sostenibilità. A condizione, è ovvio, che il prezzo ripaghi i maggiori costi e gli sforzi che si dovranno affrontare.

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Svizzera: in flessione i formaggi freschi. Boom delle importazioni

foto Pixabay©La Svizzera del formaggio si guarda allo specchio e si trova con qualche ruga in più rispetto al recente passato. Ad essere presi in considerazione dagli analisti finanziari sono stati i dati del mercato interno, che pur avendo fatto registrare nel 2017 un consumo pro-capite di 21kg a testa - di 3kg maggiore rispetto alla media europea - ha segna una leggera flessione rispetto all’anno precedente, con 182mila tonnellate consumate, vale a dire -500 tonnellate rispetto al 2016 (-o,27%) e +600 tonnellate rispetto al 2015.

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