Economia

Usa all'attacco delle Dop: ''I nostri Asiago e Feta sono nomi comuni''

Asiago ''made in Usa'': dopo tanti anni i produttori dei formaggi ''clonati'' pretendono di mantere tali denominazioniI produttori statunitensi di formaggi di "ispirazione" europea (i vari Gorgonzola, Asiago, Feta, etc. "made in Usa"), preoccupati dalla prospettiva di dover cambiare nome ai propri formaggi, hanno richiesto e ottenuto la settimana scorsa l'appoggio del proprio mondo politico. I primi a muoversi sono stati quelli del Connecticut, che attraverso una delegazione del proprio Congresso hanno indirizzato nei giorni scorsi una formale richiesta al Segretario dell'Agricoltura degli Stati Uniti Thomas J. Vislack e al funzionario della Casa Bianca Michael Froman.

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Dopo la curiosità, l'interesse della stampa estera: piace e non poco il minibond che sa di Parmigiano

La notizia è già rimbalza sui quotidiani web e le testate televisive di mezzo mondo, dal popolare El Clarin alla finanziaria Cnbc, ma in Italia è stata trattata unicamente - nel momento in cui scriviamo - dal Sole 24 Ore: sui mercati finanziari sono sbarcati i minibond garantiti da forme di Parmigiano Reggiano, e il quotidiano della Confindustria non riesce a non ironizzare sulla cosa, legando l'apparente curiosità dell'"evento" all'altrettanto particolare nome del caseificio: 4 Madonne. Che - evidentemente, e lo si sottolinea - qualche particolarità per compiere un'operazione del genere deve pur averla: quella di produrre 75mila forme in un anno, vale a dire il 2% dell'intera produzione della Dop emiliana.

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Latte industriale: sarà il 2016 l'anno nero delle stalle in Europa

   È già trascorso un mese e mezzo dall'annuncio sul nuovo prezzo del latte (37 centesimi di euro al litro) fatto dal ministro Martina al termine del tavolo interprofessionale del 26 novembre, presso il Mipaaf. Un accordo dal respiro corto, come lo definimmo allora, che scadrà il 28 febbraio, data oltre la quale le prospettive si fanno davvero oscure per gli allevatori italiani. Come già lo sono nel resto d'Europa.

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La zootecnia svizzera si rilancia con il latte per la prima infanzia

Un interno del Nestlé Technology Center di Konolfingen - foto Nestlé©L'idea che l'italiano medio ha del latte in polvere è stata molto condizionata dall'abuso che la stampa nazionale ha fatto nell'ultimo anno di questo termine: latte in polvere come "scorciatoia" per produrre formaggi industriali di primo prezzo. Anche, ma non solo. Chi conosce un po' il settore sa bene che - al di là dell'essere stato privato della sua acqua (>87% quello vaccino) - questo tipo di latte è presente sul mercato in diversissime varianti (da quello per uso zootecnico al "formula", destinato alla prima infanzia), che lo si trova in molti alimenti industriali (a volte dove non dovrebbe neanche essere), che la sua presenza sul mercato condiziona il prezzo del latte fresco. E molto altro ancora.

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