Economia

Parla inglese la strategia di Granarolo per l'export

Nicola e Aldo Bosco in una foto dell'album di famiglia. È ai due imprenditori italiani che si deve il rinnovamento della Fratelli Bosco UKProseguono i piani di espansione di Granarolo: la società emiliana, in attesa che la vicenda Gran Manze si chiarisca, si dedica al mercato estero, e per la precisione al Regno Unito. Lo fa creando la Granarolo UK (controllata per il 51% dalla Granarolo International), che si occuperà dell'esportazione di formaggi nel Regno Unito e in Irlanda, puntando al consolidamento di un segmento di mercato che in Inghilterra vale circa 117 milioni di euro. L'operazione è realizzata in partnership con la Fratelli Bosco Ltd., primario operatore nel mercato inglese che da oltre quaranta anni distribuisce in Inghilterra prodotti alimentari italiani (è storico distributore dei salumi Fiorucci).

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Il mercato cinese del formaggio cresce. E non solo nei numeri

Liu Yang, titolare del laboratorio con negozio "Le fromager de Pekin" - foto L. Derimais©Mentre in Italia c'è chi si rallegra per aver incrementato le quote dell'export caseario in Cina (+29,5% nei primi sette mesi dell'anno), gli economisti del più grande Paese d'Oriente sono alle prese con le previsioni sul medio termine relative ai consumi di latte e formaggio. Al centro dello studio, sviluppato col supporto del Mintel Group, c'è la crescente forbice tra domanda e offerta, che lascia prevedere per il 2017 un perdita complessiva del 15-20% del valore di mercato (66 miliardi di yuan, vale a dire 8,10miliardi di euro).

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Origine del latte in etichetta: ancora un ''no'' da Bruxelles

Ancora un secco "no" alla richiesta di maggiore "trasparenza" per i prodotti alimentari. È arrivato dalla Commissione Europea, in risposta al progetto presentato nel novembre del 2012 dal Governo italiano, per introdurre l'obbligo di indicare in etichetta l'origine del prodotto di vari alimenti tra cui il latte Uht, il latte pastorizzato microfiltrato e il latte pastorizzato ad elevata temperatura. Il rifiuto, firmato dal commissario Ue per la salute Tonio Borg, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale europea.

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Parmalat perde la Centrale di Roma e rischia altri scandali

Si fa sempre più tribolata la storia della Centrale del Latte di Roma, ceduta negli anni Novanta dal Comune alla Cirio di Cragnotti e rivenduta prima del termine stabilito di cinque anni alla Parmalat di Calisto Tanzi. L'azienda, al centro di un lungo e complesso contenzioso seguito ai crac delle due multinazionali, è tornata la settimana scorsa nelle mani dell'amministrazione capitolina per decisione del Tribunale di Roma. Immediate le reazioni delle parti in causa, con il consiglio di amministrazione dell'azienda che ha deliberato di ritirare il progetto di bilancio 2012 "in attesa di verificare l'eventuale esigenza di apportarvi integrazioni" e con un Alemanno che non ha perso tempo per dimostrare di voler trarre dalla vicenda tutti i benefici possibili per la propria campagna elettorale.

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