Economia

E l'Europa va: alla guerra del cacio

altNel nostro Paese lo sanno anche i sassi, oramai: a causa della contraffazione agroalimentare, l'Italia perderebbe 60 miliardi di euro ogni anno. Questo perché nel mondo, dagli Stati Uniti all'Argentina, e - così pare - anche alla Cina, esistono centinaia o forse migliaia di aziende che quotidianamente immettono sul mercato tonnellate di Parmesan, Combozola e Reggianito. E che così facendo sfruttano, a detta di molti, quella dimensione truffaldina per cui è stato coniato il termine di "italian sounding". Il consumatore medio, quindi, in buona fede e in qualche parte del mondo, comprerebbe ogni giorno un'improbabile Monzarella (con la "n", ma quasi non si vede) pensando di acquistare Mozzarella, o Parmesao per Parmigiano.

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La Cina sveglia il mercato: sale il prezzo del latte anche in Italia

Fieragricola è alle porte (6-9 febbraio) e gli esperti del mercato internazionale fanno già a gara nell'interpretare e nel prevedere fenomeni e scenari per l'anno che è appena iniziato. Riflettori puntati innanzitutto sul ''ciclone Cina'', grazie alla cui dinamicità sia le quotazioni del latte in polvere che quelle del latte "spot" (sfuso in cisterna) dovrebbero mantenere una remunerazione molto interessante.

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Parmalat taglia ancora: colpite Carnini e Latte Sole

Il mercato del latte si contrae e dopo l'ecatombe delle centrali locali registrata nell'ultimo anno, Parmalat annuncia una selva di tagli che non tarderanno a concretizzarsi, con prepensionamenti e trasferimenti tra le varie sedi dell'azienda. Ad essere coinvolte saranno principalmente le controllate a marchio locale, come Carnini (Como, Pavia) e Latte Sole (Catania), che oltre al latte commercializzano derivati, tra cui formaggi anche Dop (Valtellina Casera e Bitto, la Carnini).

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Parla inglese la strategia di Granarolo per l'export

Nicola e Aldo Bosco in una foto dell'album di famiglia. È ai due imprenditori italiani che si deve il rinnovamento della Fratelli Bosco UKProseguono i piani di espansione di Granarolo: la società emiliana, in attesa che la vicenda Gran Manze si chiarisca, si dedica al mercato estero, e per la precisione al Regno Unito. Lo fa creando la Granarolo UK (controllata per il 51% dalla Granarolo International), che si occuperà dell'esportazione di formaggi nel Regno Unito e in Irlanda, puntando al consolidamento di un segmento di mercato che in Inghilterra vale circa 117 milioni di euro. L'operazione è realizzata in partnership con la Fratelli Bosco Ltd., primario operatore nel mercato inglese che da oltre quaranta anni distribuisce in Inghilterra prodotti alimentari italiani (è storico distributore dei salumi Fiorucci).

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