Formaggi ed embargo russo: disco verde per San Marino

La Fortezza di San Marino - foto Fdecomite - Creative Commons License©Il recente Forum Economico Internazionale della Csi, la Comunità degli Stati Indipendenti dell'ex blocco sovietico, svoltosi a Mosca durante la scorsa settimana, ha portato ad un primo passo verso la riapertura delle frontiere russe ai prodotti agroalimentari europei, tra cui formaggi e salumi. Ma che non si illudano i produttori dei Paesi con le maggiori tradizioni casearie: a godere di questa mossa distensiva sarà la sola Repubblica di San Marino. Almeno per ora.

Ne ha dato notizia, venerdì scorso 18 marzo, l'edizione online della Rossiyskaya Gazeta, riferendo dell'imminente accordo tra la Naorts, Associazione Nazionale dei centri di vendita all'ingrosso e distribuzione e il Segretario di Stato all'Agricoltura e alla Cooperazione Economica Internazionale, della Repubblica di San Marino, Antonella Mularoni.

Secondo il quotidiano, l'intesa riguarderà quantitativi non ingenti, almeno inizialmente, ma gli interessati si sono detti fiduciosi circa la possibilità di soddisfare le attuali richieste del mercato russo grazie ai livelli produttivi dei ventiquattro caseifici presenti nello Stato del Titano.

Ricordiamo che l'embargo fu adottato nel 2014 dal governo russo nei confronti dei prodotti alimentari dei Paesi dell'Unione Europea e di Stati Uniti, Canada, Australia e Norvegia, in risposta alle sanzioni occidentali seguite all'annessione della Crimea e di Sebastopoli alla Russia. La scadenza della misura restrittiva, fissata in un primo tempo al 5 agosto del 2015, fu poi estesa di un anno.

Non appena appresa la notizia, alcuni funzionari russi hanno già espresso la preoccupazione che altri produttori europei possano utilizzare San Marino per tentare indebite triangolazioni dei propri prodotti in Russia. A tale proposito, Alexei Alekseyenko, numero due di Rosselkhoznadzor - l'ente responsabile del controllo dell'embargo - ha dichiarato ai giornalisti presenti al Forum che «verranno prese tutte le misure necessarie per impedire la vendita dei prodotti di altri Paesi dell'Ue, attraverso San Marino».

Interpellata dall'emittente televisiva San Marino Rtv, Antonella Mularoni ha tentato di smentire le insistenti voci relative all'accordo, affermando di essere presente al Forum di Mosca semplicemente per presentare il "sistema San Marino" ai più importanti operatori economici russi. Al tempo stesso il Segretario di Stato sammarinese ha confermato però che, non avendo aderito alle sanzioni europee nei confronti della Russia, San Marino può esportare in quel Paese i suoi prodotti, allo stesso modo della Svizzera e di altri Paesi.

21 marzo 2016
 

 

Commenti (1)Add Comment
RSM
scritto da Serafini, marzo 21, 2016
Checché ne dicano i russi, RSM diventerà la sede di un'infinità di ufficetti nati solo per passare le carte. E fiumi di formaggi italici prenderanno la via della Russia. Non credo che Mosca possa mettere dei controllori fissi nei paesi non coinvolti dall'embargo. Non credo sia possibile

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