Napoli: Kuoko Mercante presenta Ubriaco Arimei. Nato da una storia di umane passioni, capre felici e uve surmature
Lunedì 01 Dicembre 2014 22:43

Per gli amici e i clienti navigatori dell'Arcipelago Muratori, vi voglio raccontare una piccola storia agricola, una piacevole certezza. "Ubriaco Arimei" non è la solita formaggella nel vino, ma una serie di incontri, coincidenze, prove e 50 sfumature di... giallo,  colore che per eccellenza rima con mare e sole e viene declinato in ogni forma, gradazione e gusto.
Sono felice che attraverso l’ Arcipelago Muratori io abbia avuto la grande possibilità di coniugare la mia passione per i formaggi con un vino così elegante.

Nella mia ricerca senza posa del formaggio che non c’è, ho trovato un formaggio di capra dell’unica capreria biologica della Campania; l’allevamento viene praticato con sistema semi brado offrendo alle greggi, per gran parte dell’anno, la possibilità di accedere ai pascoli aziendali. Naturalmente trasformano soltanto il latte proveniente dai propri allevamenti ed usano pratiche di trasformazione tradizionali ed artigianali, della Masseria Salernitana di Dino Palmieri.

La storia dell’Azienda Palmieri ha origini antiche, si parte dall’avo Francesco Palmieri che alla fine del XIX secolo operava nel settore zootecnico allevando pecore in pieno entroterra cilentano, nel paese di Piaggine, che attualmente si colloca al centro del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, in provincia di Salerno.

A un certo punto, non contento, nel mio peregrinare, tra foglie, erbette, boschi e strade di campagne, ho trovato degli eucalipti sui bordi del Lago d'Averno, precisamente di Ecucaliptus Gunnii, con foglie rotonde e quasi bianche ghiaccio nel retro e con un odore antico e balsamico giustamente adatto e per finire in pace l’affinamento del formaggio con il passito secco di Giardini Arimei.

Il formaggio, la piccola toma biologica che con il vino ischitano, le foglie miracolose del lago vulcanico, il tempo dovuto, le persone rispettose, l’accortezza necessaria, la temperatura controllata, questo ed altro, nasce: Ubriaco Arimei. Che queste così belle realtà agricole del nostro territorio possano essere conosciuta ancor di più. Lo merita il vino, il formaggio e la passione che ci lega tutti !!

Mario Avallone
Kuoko Mercante

P.S.: i formaggi di Dino Palmieri sono nel nostro negozio in Piazza dell’Immacolata e appena la produzione lo permetterà anche nel negozio online. Vi aspettiamo


Da splendide uve surmature. È qui che nasce, ad Ischia, il Giardino Arimei passito seccoGiardini Arimei / La scheda

Un'antica Tenuta alle falde del monte Epomeo risalente al 1700, formata da più di 50 terrazze sostenute dalle parracine, tipici muri a secco con pietre di tufo verde, caratteristica unica dell'isola d'Ischia. Un recupero ambientale e paesaggistico che ha riportato alla coltivazione quasi 4 ettari di vigne piantate con le varietà native: Biancolella, Forasetra, Uvarilla, San Lunardo e Coglionara. Le terrazze, site nella zone di Montecorvo, dominano la baia di Citara, a Forio, nella parte sud-ovest dell'isola. Oltre alle vigne anche la cantina è stata ristrutturata, scavata in un masso sempre di tufo verde. In questi locali affiniamo i vini, in acciaio e legno, mentre per la vinificazione abbiamo recuperato degli antichissimi palmenti: vasche comunicanti scavate anch'esse in pietra.

I vigneti
Le vigne del Giardini Arimei sono Montecorvo, Parracine, Ginestre, Belvedere, Fumarole. I vigneti sono situati su suoli terrazzati, tufacei, leggermente acidi, esposti a ovest. Il clima è mediterraneo e molto ventilato.

Note di degustazione
Dai passiti tradizionali si distingue per la sua vena amabile, ma non stucchevolmente dolce e per la sua sapida acidità. Aromi delicati che dalla frutta passano alle erbe mediterranee. Sul mosto che fermenta e dà origine al Pietra Brox, aggiungiamo uve surmaturate in pianta nel periodo che va da ottobre a dicembre. Sette vendemmie per tre stagioni durante le quali le uve si arricchiscono di gusti ed aromi che, grazie alla macerazione in palmenti, si trasferiscono gradualmente al vino finale. Così Giardini Arimei si distingue dai passiti tradizionali per la sua vena amabile. Da sorseggiare con cioccolato fondente, formaggi stagionati, foie-gras, pasticceria secca e il dolce campano per eccellenza, la pastiera napoletana.