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In collaborazione con cinque tra le più interessanti food-blogger italiane, una rubrica settimanale per sostenere i formaggi di animali al pascolo: più buoni al palato e per la salute
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Pane di farro e Nostrano Alpe Vaia

Pane, pizze e focacce

Tempo di preparazione: 20' + 8h circa per la lievitazione

Tempo di cottura: 60' circa

Ingredienti ricetta


125 gr di farina di farro
75 gr di farina 00
50 gr di pasta madre tipo 2
100 gr Nostrano Alpe Vaia
3 uova
50 gr semi di sesamo
olio extraverigne d'oliva
sale marino fino

 

I formaggi del pascolo

Sulla superiorità dei formaggi prodotti da latte di animali al pascolo

Migliori per l'organismo - La differenza che meno salta all'occhio, comparando i prodotti caseari derivanti dalle due zootecnie - estensiva o al pascolo ed intensiva o industriale - è quella maggiormente importante,

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se si pensa che al di là del piacere della buona tavola, mangiamo anche o soprattutto per nutrirci. Dal punto di vista dei macrocomponenti - proteine e grassi - i formaggi delle due "famiglie" sono assai simili tra di loro, e le differenze salienti vanno ricercate nelle componenti cosiddette "secondarie", in quanto a "peso", ma decisive per l'apporto nutrizionale offerto: vitamina A ed E, antiossidanti naturali, acido linoleico coniugato (Cla), acido butirrico e Omega3, a cui si affiancano i terpeni, responsabili degli aromi.

Anni e anni di ricerca hanno dimostrato senza ombra di dubbio che dette componenti sono presenti in misura straordinariamente maggiore nei formaggi prodotti dal latte di animali allevati al pascolo.

Copyright Comunica di Stefano Mariotti® http://www.qualeformaggio.it/
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Il formaggio di questa ricetta

Formaggio utilizzato:
Nostrano Alpe Vaia, formaggio d'alpeggio, 2011
Stagionatura: due anni
Diametro: 35 cm
Scalzo: 12 cm
Peso: 8 kg.

Selezionatore: Formaggi TreValli
San Colombano - Collio Valtrompia (BS)
www.formaggitrevalli.it
telefono: 030.927292

 

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 una ricetta di www.sereincucina.blogspot.it

Dicembre: uno dei miei mesi preferiti. Mi piace perché, è inutile che ci giri intorno, adoro il Natale. Ho la fortuna di non accorgermi del suo lato brutto, quello consumistico, perché per me il Natale non è questo. È un periodo pieno di buoni propositi, sento l’amore nell’aria, è luminoso ed è un’occasione per stare con le persone che amiamo.

Quindi per poter festeggiare con le persone che più amate le vostre feste, ho pensato ad una ricetta di quelle lente. Di quelle che fanno bene al corpo, si, ma anche all’anima. Di quelle che quando le si fa, ci si prende un po’ di tempo per noi, ci si sceglie un bel libro e ci si accomoda sul divano. Perché con i lievitati è un rito. Il rito slow di una domenica di dicembre: il trucco giusto per non accorgerci del consumismo che purtroppo il Natale si porta dietro.

 Vi basterà accendere la vostra stufa e avere la voglia di buttare le mani in pasta: si alzerà una nuvola di farina, il vostro grembiule si colorerà un po’ di bianco, e voi vi rilasserete ad osservare il vostro pane piano piano prendere forma. Se poi avrete l’occasione di arricchire il tutto con il formaggio Alpe Vaia inutile dire che sarà un successo assicurato.

 

Preparazione

Sciogliete la vostra pasta madre in 80 ml di acqua tiepida, versate il composto ottenuto sulle farine che avrete precedentemente setacciato e mischiato. Iniziate ad impastare il tutto, finché non avrete ottenuto una palla elastica. Lasciatelo in una ciotola a parte e fate lievitare per circa 4 ore (ma guardate sempre il vostro impasto: ogni pasta madre ha i suoi tempi di lievitazione, non esistono regole rigide questa volta).

Prendete le uova e sbattetele, aggiungete l’Alpe Vaia grattugiato e un filo di olio extravergine di oliva. Salate il composto ed unitelo alla palla che sarà lievitata e ai semi di sesamo. Incordate bene il tutto, fino ad ottenere un impasto piuttosto liquido, che posizionerete in una teglia da pancarré. Lasciate nuovamente lievitare per circa 4 ore, cospargete la superficie di semi di sesamo e infornate il tutto in forno statico a 180 gradi. Fate cuocere per circa 1 ora, o comunque finché non risulterà bello dorato.

Sfornate e lasciate raffreddare prima di servire.

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11 dicembre 2013

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