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In collaborazione con cinque tra le più interessanti food-blogger italiane, una rubrica settimanale per sostenere i formaggi di animali al pascolo: più buoni al palato e per la salute

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Polenta taragna al Bitto storico

Piatto unico

Tempo di preparazione: 10'
Tempo di cottura: 90'

Ingredienti ricetta

per due persone:

220 gr di farina di mais ottofile
un litro di acqua pura
150-200 gr di Bitto storico stagionato un anno
25 gr di burro
1 spicchio d'aglio
4 foglie di salvia
sale marino grosso
 

I formaggi del pascolo

Sulla superiorità dei formaggi prodotti da latte di animali al pascolo

Migliori al palato - Immaginate di essere in un bel prato spontaneo fiorito, nel pieno della primavera, e di strappare un ciuffo d'erba, di strofinarla con le mani, e di portarla al naso e respirare.

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Pensate poi, allo stesso modo, di avvicinare le vostre narici ad un sacchetto di mangime e di sentire l'odore che ha il suo contenuto.
Ecco, una delle differenze tra un prodotto derivato da un allevamento estensivo - o brado - ed uno intensivo - o industriale - è facile coglierla. La ricchezza aromatica propria dell'alimentazione animale (o la sua povertà) sarà rintracciabile nel prodotto finale, carne o latte che sia, e nei relativi derivati, insaccati e formaggi. Ed è per questo che i formaggi originati da allevamenti intensivi (stalla > insilati, unifeed*, mangimi) hanno una ricchezza gustativa assai meno interessante di quelli che nascono da una conduzione zootecnica estensiva (pascolo nella buona stagione, stalla in quella avversa > fieno, erba medica, qualche integrazione naturale), sempre che il latte venga poi valorizzato da una adeguata buona lavorazione.
______________

* La tecnica "unifeed" o del "piatto unico" (dall'inglese "unique feed" > alimento unico) è utilizzata esclusivamente all’interno degli allevamenti intensivi ad alta produzione e consiste nel miscelare le diverse materie prime della dieta mediante l’uso del carro miscelatore e nel somministrarle una volta giorno in un unico impasto, senza alcuna possibilità da parte degli animali di selezionare gli alimenti

Copyright Comunica di Stefano Mariotti® http://www.qualeformaggio.it/
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Il formaggio di questa ricetta

Formaggio utilizzato:
Bitto storico

Peso: 12-15 kg
Diametro: 40-50 cm
Scalzo: 10-12 cm
Selezionatore e rivenditore:
Latteria Sociale di Branzi - Branzi (BG
)

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 una ricetta di www.ilpastonudo.it

Al momento l’Italia è spaccata letteralmente in due: al nord ci sono già temperature invernali, mentre al centro ancora si viaggia dai 25 gradi in su. Mi sento quindi di consigliare questo piatto (definito principalmente dal formaggio utilizzato) ai miei amici settentrionali; per gli altri magari meglio attendere uno o due mesi, ma provate a prepararlo, perché si porta dietro tutti i sapori antichi della tradizione, che, come tutti sanno, ha i suoi perché
:-)

Preparazione

Per prima cosa tagliate il Bitto a dadini, e preparate e tenete da parte un pentolino con il burro, le foglie di salvia e l’aglio.

Portate a bollore l’acqua in una pentola grande, salatela e versate la farina di mais a pioggia, mescolando continuamente (mettetevi comodi, ascoltate la radio, guardatevi un film: ci vorrà un’oretta di tempo). Se vedete che la polenta tende ad addensarsi troppo, aggiungete un altro po’ di acqua bollente.

Quando la polenta è pronta, abbassate la fiamma al minimo, aggiungete i dadini di formaggio, e mescolate con un cucchiaio di legno fino a quando quest’ultimo non sarà completamente sciolto.

Mettete sul fuoco il pentolino con il burro, la salvia e l’aglio e lasciatelo sciogliere lentamente.

Aggiustate di sale la polenta e versatela subito su un tagliere di legno, condite con la salsina di burro, aglio e salvia, aggiungete qualche foglia di salvia per decorare e servite i-mme-dia-ta-men-te!

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15 ottobre 2014

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