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Pani cunzatu con Caciofiore di Columella e pomodorini

Piatto unico

Tempo di preparazione: 20'

Ingredienti ricetta

per due persone:

4 fette di pane casareccio
4 fette di Caciofiore di Columella 
qualche pomodoro datterino
olio extravergine di oliva
crema di olive nere
salsa di cipolle rosse
origano fresco q.b.

I formaggi del pascolo

Sulla superiorità dei formaggi prodotti da latte di animali al pascolo

Migliori per l'organismo - La differenza che meno salta all'occhio, comparando i prodotti caseari derivanti dalle due zootecnie - estensiva o al pascolo ed intensiva o industriale - è quella maggiormente importante,

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se si pensa che al di là del piacere della buona tavola, mangiamo anche o soprattutto per nutrirci. Dal punto di vista dei macrocomponenti - proteine e grassi - i formaggi delle due "famiglie" sono assai simili tra di loro, e le differenze salienti vanno ricercate nelle componenti cosiddette "secondarie", in quanto a "peso", ma decisive per l'apporto nutrizionale offerto: vitamina A ed E, antiossidanti naturali, acido linoleico coniugato (Cla), acido butirrico e Omega3, a cui si affiancano i terpeni, responsabili degli aromi.

Anni e anni di ricerca hanno dimostrato senza ombra di dubbio che dette componenti sono presenti in misura straordinariamente maggiore nei formaggi prodotti dal latte di animali allevati al pascolo.

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Il formaggio di questa ricetta

Formaggio utilizzato:
Caciofiore di Columella a latte crudo e caglio vegetale
Peso: 400 gr
Lato: 12-13 cm
Scalzo: 4 cm
Produttore: Azienda Agrituristica Acquaranda - Trevignano Romano (Roma)

Archivio ricette


 

 una ricetta di www.ilpastonudo.it

 Il pani cunzatu è un tipico cibo da strada siciliano. Pare che sia una preparazione molto flessibile dal punto di vista del condimento... due soli punti fermi: il pane, preferibilmente casareccio e caldo, e l'olio extravergine d'oliva. Per questo panino saporito fate attenzione a scegliere pomodorini ben maturi, i migliori per me sono i "datterini", piccoli con un'estremità appuntita: sembrano dei San Marzano in miniatura. Pretendete di assaggiarli prima di acquistarli: spesso sul banco ne trovate un paio di qualità; purtroppo i migliori costano sempre (un poco) di più.

 Preparazione

Visto che in questi giorni sono in vacanza per questa volta ho usato crema di olive e conserva di cipolle acquistate in vasetto da un produttore che conosco bene. Se per caso volete prepararvele in casa non ci vorrà molto.

 

Per la crema di olive non dovrete fare altro che frullare un etto di olive nere snocciolate con un po' d'olio e una manciata di prezzemolo (e se vi piace un pezzettino d'aglio); per la salsa di cipolle invece potete affettare molto sottilmente qualche cipolla rossa, farla appassire a fuoco bassissimo in una padella coperta mescolando ogni tanto, quando sono belle morbide aggiungere una presa di sale, qualche cucchiaio di zucchero grezzo e un po' d'aceto e lasciar cuocere fino a quando quest'ultimo non è assorbito completamente.

 

Per prima cosa scaldate le fette di pane in una padella di ferro o nel forno; non devono essere tostate, solo calde (il massimo sarebbe avere a portata di mano una bella pagnotta fatta in casa uscita poc'anzi dal forno).

 

Versate un po' d'olio su una delle due fette (non lesinate, il pani cunzatu deve essere — da leggere con marcato accento siciliano). Spalmate un generoso strato di conserva di cipolle sul pane dalla parte oliata, poi lavate e tagliate i pomodori a fettine alte mezzo centimetro e adagiateceli sopra. Sciacquate i rametti di origano fresco, lasciateli asciugare all'aria, staccate le foglioline e cospargetele sui pomodori.

 

Spalmate l'altra fetta con uno strato di crema di olive, tagliate due fettine di Caciofiore di Columella (è un formaggio a caglio vegetale!) alte mezzo centimetro e posizionatele sul tutto.

 

Non vi resta che ribaltare una fetta cunzata sull'altra e addentare. E fare le dovute considerazioni sulla profonda differenza tra un formaggio vero e uno qualsiasi.

 

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26 giugno 2013

 

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