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In collaborazione con cinque tra le più interessanti food-blogger italiane, una rubrica settimanale per sostenere i formaggi di animali al pascolo: più buoni al palato e per la salute

Pasto nudo
...e altri selezionati food-blog
Pasticciotto alla marmellata di sambuco e pecorino

Dessert

Tempo di preparazione:
 20' + 30' di riposo in frigo

Tempo di cottura: 20'

Ingredienti ricetta

per sei persone
per la pasta frolla:

300 gr di farina
120 gr di burro ammorbidito a temperatura ambiente
120 gr di  zucchero
2 uova intere ed 1 tuorlo

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1/2 bustina di lievito in polvere
1 bicchierino di liquore a piacere
1 pizzico di sale

per il ripieno:
marmellata di sambuco
Pecorino

I formaggi del pascolo

Sulla superiorità dei formaggi prodotti da latte di animali al pascolo

Migliori al palato - Immaginate di essere in un bel prato spontaneo fiorito, nel pieno della primavera, e di strappare un ciuffo d'erba, di strofinarla con le mani, e di portarla al naso e respirare.

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Pensate poi, allo stesso modo, di avvicinare le vostre narici ad un sacchetto di mangime e di sentire l'odore che ha il suo contenuto.
Ecco, una delle differenze tra un prodotto derivato da un allevamento estensivo - o brado - ed uno intensivo - o industriale - è facile coglierla. La ricchezza aromatica propria dell'alimentazione animale (o la sua povertà) sarà rintracciabile nel prodotto finale, carne o latte che sia, e nei relativi derivati, insaccati e formaggi. Ed è per questo che i formaggi originati da allevamenti intensivi (stalla > insilati, unifeed*, mangimi) hanno una ricchezza gustativa assai meno interessante di quelli che nascono da una conduzione zootecnica estensiva (pascolo nella buona stagione, stalla in quella avversa > fieno, erba medica, qualche integrazione naturale), sempre che il latte venga poi valorizzato da una adeguata buona lavorazione.
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* La tecnica "unifeed" o del "piatto unico" (dall'inglese "unique feed" > alimento unico) è utilizzata esclusivamente all’interno degli allevamenti intensivi ad alta produzione e consiste nel miscelare le diverse materie prime della dieta mediante l’uso del carro miscelatore e nel somministrarle una volta giorno in un unico impasto, senza alcuna possibilità da parte degli animali di selezionare gli alimenti

Copyright Comunica di Stefano Mariotti® http://www.qualeformaggio.it/
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Il formaggio di questa ricetta

Formaggio utilizzato: Pecorino Classico a latte crudo da agricoltura biologica e da animali al pascolo
Stagionatura: 7 mesi


Diametro: 18 cm
Scalzo: 8 cm

Peso: 2,4 kg

Produttore: Parco Produce - Anversa degli Abruzzi (AQ)

Archivio ricette


 

 una ricetta di www.paneburroemarmellata.com

Usualmente il pecorino viene utilizzato per insaporire le pietanze salate come primi, secondi, contorni, ma che ne dite di vederlo sotto forma di dolce? Sembra effettivamente un azzardo, ma vi assicuro che non lo è.

Il Pecorino è un formaggio dall'intenso odore e sapore alle volte pungente, e per degustarlo al meglio lo associo spesso a delle marmellate, come insegna la tradizione. Per creare questo dolce ho preso spunto proprio da essa, riprendendo la classica associazione di questo formaggio con la marmellata di sambuco, una marmellata deliziosa, ma non particolarmente dolce, ed inserendoli entrambi dentro un guscio di morbida pasta frolla.

Il risultato finale è sorprendente: il pecorino rilascia inizialmente la sua dolcezza per poi finire con note leggermente piccanti che ben si accompagnano al sapore deciso della marmellata di sambuco; il tutto infine viene armonizzato dalla burrosità della pasta frolla.

Preparazione
Fare  una fontana con la farina e disporre al centro tutti gli altri ingredienti. Impastare bene fino ad ottenere un panetto ben assemblato e compatto, ricoprire con pellicola trasparente e porre in frigo per 30 minuti.

Preriscaldare il forno a 180°. Imburrare ed infarinare degli stampini ovali. Stendere la pasta frolla all'altezza di 5 mm e foderare via via ognuno di essi. Mettervi  dentro un cucchiaio di marmellata di sambuco, disporvi sopra una striscia di pecorino dell'altezza di 1 mm e larghezza di 1 cm ed infine ricoprire con un altro cucchiaio di marmellata di sambuco.

Rivestire lo stampo con altra pasta frolla stesa, premendo bene i bordi per sigillare il pasticciotto, e rifilare la pasta in eccesso.
Infornare a 180° per 20 minuti circa o fino a quando la superficie del pasticciotto non si presenterà ben dorata. Far raffreddare e spolverizzare di zucchero a velo.
È consigliabile l'assaggio il giorno dopo la cottura.

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26 ottobre 2011

 

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