CacioRicette Rubrica in collaborazione con...
In collaborazione con cinque tra le più interessanti food-blogger italiane, una rubrica settimanale per sostenere i formaggi di animali al pascolo: più buoni al palato e per la salute (le blogger torneranno a pubblicare nel prossimo autunno)

Qualcosadirosso
...e altri selezionati food-blog
Insalata mista con caroselli e pecorino semistagionato

Contorno

Tempo di preparazione: 10'

Tempo di cottura: -

Ingredienti ricetta

per quattro persone:

300 gr di pomodori insalatari o cuore di bue
200 gr di caroselli
50 gr di rughetta, meglio se selvatica
200 gr di pecorino a latte crudo semistagionato
sale marino fino
aceto di vino, se gradito
olio extravergine d'oliva
 

I formaggi del pascolo

Sulla superiorità dei formaggi prodotti da latte di animali al pascolo

I benefici nutrizionali - In sintesi, i prodotti derivati da animali "al pascolo" (allevati secondo la pratica della zootecnia estensiva) offrono molti benefici a chi se ne nutra:
Vitamine A ed E - Importanti,

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oltre che per le specifiche azioni vitaminiche, anche per le proprietà antiossidanti

Cla - L'acido linoleico coniugato ha effetti fisiologici importantissimi: è anticancerogeno, antiossidante, antinfiammatorio, e influisce positivamente sul rapporto tra massa magra e massa grassa dell'individuo
Acido butirrico - È un grasso polinsaturo con la proprietà di agire da antidiabetico e di contrastare l'insorgenza dei tumori del colon
Omega 3 - Sono acidi grassi polinsaturi essenziali, così detti perché il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli. Hanno effetto antitrombotico, sono importanti nel controllo della pressione arteriosa e del livello plasmatico dei lipidi e, infine, garantiscono una buona elasticità alle pareti arteriose, una protezione del cuore e del sistema circolatorio in generale
Antiossidanti - Sono sostanze in fondamentali per contrastare la formazione di radicali liberi e le reazioni di ossidazione.

Copyright Comunica di Stefano Mariotti® http://www.qualeformaggio.it/
Divieto di riproduzione totale o parziale senza consenso scritto

Il formaggio di questa ricetta


Pecorino a latte crudo semistagionato da animali al pascolo

Stagionatura: 45-60 giorni
Diametro: 18-20 cm
Scalzo: 5-6 cm
Peso: 1,4-1,6 Kg ca.

 

Produttore:
Azienda Agricola Castrogiovanni Maria
Volterra (PI)
telefoni: 0588.33032 - 328.0951623

 

Archivio ricette


 

 una ricetta della nostra Redazione

altQuella di oggi non è una vera e propria ricetta - oseremmo definirla una non-ricetta - nel senso che per farla non serviranno fuochi, elaborazioni di materia prima, pentolame e quant'altro ma nulla più che gli ingredienti, un tagliere e il condimento. C'è chi le definisce ricette crudiste (termine tanto in uso quanto a nostro avviso insulso), e c'è chi ancora come noi preferisce chiamarle insalate. Che quando arriva l'estate, per evidenti fattori stagionali (il caldo, gli orti rigogliosi, etc.), tornano in auge, puntuali come sempre.

Se putacaso poi vi capitasse - come è capitato a noi - di rientrare da un viaggio in Puglia (o dalla fornitissima bottega d'un ortolano pugliese) e aveste per le mani qualcuna delle sue meraviglie vegetali, allora l'insalatona - più che un revival - sarà un epilogo naturale e il degno coronamento di un pranzo.

Stavolta la molla ci è scattata - chi li conosce capirà! - per via di alcuni caroselli, che noi neanche sapevamo cosa fossero. E a ben vedere e a documentarsi in materia, si scopre un mondo di chissà quante cultivar (Mezzolungo di Polignano, Scopatizzo Barese, Tondo di Mandura, Spuredda Leccese, etc.) che poi finisce che quella che hai tu neanche sai più come si chiama.

Ma, bando alle ciance, quali che siano i caroselli che ci siamo e che vi sarete procurati, seguite ora quello che a nostro avviso è il miglior modo per gustarli.

Preparazione

altRicetta presto detta e presto fatta, ma attenzione a quei minimi passaggi che fanno la differenza tra un'insalata come tante e una signora insalata.

Procurarsi una bella insalatiera, tagliere, coltelli e condimento. Dopo aver ben lavato i pomodori, maturi ma non troppo, affettarli e salarli per far sì che possano rilasciare la loro acqua nel mentre in cui si laveranno e affetteranno i restanti ingredienti.

Ognuno procederà con ciò che meglio crede, a seconda dei gusti personali e della disponibilità di stagione. Noi, per non fare una misticanza, ci siamo limitati a rughetta selvatica e ai suddetti caroselli, per avere con il minimo "sforzo" il massimo in termini di consistenza, assortimento gustativo (il dolce-acido del pomodoro, l'amarognolo dell'erba, il croccante del carosello) e colore.

Tocco finale, che per noi è d'obbligo, l'aggiunta di un buon pecorino semistaginato a latte crudo da animali al pascolo. Lo si taglierà a dadini, aggiungendolo solo dopo aver condito le verdure (prima il sale, poi l'eventuale aceto - ma non sui pomodori - e infine l'olio, mescolando bene ad ogni aggiunta), o ancora più "democraticamente" portandolo a tavola in coppette personali e dando a ciascuno la facoltà di gestirlo a piacimento. Può non piacere ad esempio l'idea di ungerlo con olio, o di aggiungervi sale o aceto; può altresì essere gradito da taluni gustarlo al fine, per la piacevole grassezza che solo il pecorino sa donare al palato.

Come detto in premessa, una ricetta non-ricetta ma - a modo suo - un piatto sfizioso che ha negli importanti dettagli delle materie prime scelte e dei vari dettagli esecutivi i piccoli "trucchi" personali a far la differenza.

10 giugno 2015

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