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In collaborazione con cinque tra le più interessanti food-blogger italiane, una rubrica settimanale per sostenere i formaggi di animali al pascolo: più buoni al palato e per la salute (le blogger torneranno a pubblicare dal 12 novembre prossimo)

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Trippa al sugo con pecorino stagionato Tiu Ettori

Secondi piatti

Tempo di preparazione: 20'

Tempo di cottura: 45' circa

Ingredienti ricetta

per quattro persone:
500 gr di trippa lessata
250 gr di pomodori pelati
150 gr di pecorino Tiu Ettori stagionato
una foglia di alloro
mezzo peperoncino piccante
olio extravergine d'oliva
cipolla
sedano
carota
sale marino grosso
 

I formaggi del pascolo

Sulla superiorità dei formaggi prodotti da latte di animali al pascolo

Migliori per l'organismo - La differenza che meno salta all'occhio, comparando i prodotti caseari derivanti dalle due zootecnie - estensiva o al pascolo ed intensiva o industriale - è quella maggiormente importante,

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se si pensa che al di là del piacere della buona tavola, mangiamo anche o soprattutto per nutrirci. Dal punto di vista dei macrocomponenti - proteine e grassi - i formaggi delle due "famiglie" sono assai simili tra di loro, e le differenze salienti vanno ricercate nelle componenti cosiddette "secondarie", in quanto a "peso", ma decisive per l'apporto nutrizionale offerto: vitamina A ed E, antiossidanti naturali, acido linoleico coniugato (Cla), acido butirrico e Omega3, a cui si affiancano i terpeni, responsabili degli aromi.

Anni e anni di ricerca hanno dimostrato senza ombra di dubbio che dette componenti sono presenti in misura straordinariamente maggiore nei formaggi prodotti dal latte di animali allevati al pascolo.

Copyright Comunica di Stefano Mariotti® http://www.qualeformaggio.it/
Divieto di riproduzione totale o parziale senza consenso scritto

Il formaggio di questa ricetta

Pecorino canestrato "Tiu Ettori" stagionato
Stagionatura: sei mesi
Diametro: 16-20 cm
Scalzo: 11-13 cm
Peso: 3 kg. ca.

Produttore:
Monzitta e Fiori società semplice agricola
Tula (SS)
www.monzittafioriformaggi.it
telefoni: 333.2707140 - 338.7295824

 

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 una ricetta di Stefano Mariotti

I toscani sono convinti che la trippa in umido sia un loro piatto regionale (se si va a vedere, ogni provincia ne ha almeno due o tre varianti), e i sardi a loro volta credono che la loro trippa sia diversa da ogni altra (e anche qui le variazioni sul tema sono più d'una). E allora, per non scontentare nessuna delle due cucine, questa volta abbiamo optato per una contaminazione, usando il solo alloro come aromatica e al tempo stesso il peperoncino piccante. A farci propendere poi per la prevalenza della matrice isolana è l'uso di uno degli ultimi pecorini "all'antica" fatti in Sardegna, prodotto con latte di animali alimentati prevalentemente ad erba (ormai purtroppo la gran parte dei produttori esagerano un po' con i mangimi).

Preparazione

Tagliare la trippa a listarelle non troppo lunghe e lavarla in acqua sinché la stessa non sarà ben limpida. Nel frattempo, in una casseruola fare appassire un trito di cipolla, sedano e carota in olio extravergine d'oliva. Una volta che questo sarà pronto, aggiungere la trippa, alzare la fiamma, mescolare di tanto in tanto e unire la foglia di alloro.

Quando la trippa sarà ben insaporita, salare e aggiungere il peperoncino, lasciare ritirare la sua stessa acqua, aggiungere il vino e continuare rimestando di tanto in tanto, sinché la sua parte alcolica non sarà evaporata del tutto. Aggiungere i pelati tagliati grossolanamente e la loro polpa, mescolare, aggiungere un poco di acqua bollente e incoperchiare per un quarto d'ora, girando ancora, ogni tanto. Nell'ultimo quarto d'ora di cottura scoperchiare per far ritirare il sugo. Aggiungere il pecorino grattugiato una volta spento il fuoco, mescolare e servire ben caldo, senza far mancare in tavola il medesimo formaggio, grattugiato finemente.

5 novembre 2014

(*) Tiu Ettori è un formaggio pecorino da latte di animali al pascolo, prodotto dalla società agricola Monzitta e Fiori di Tula. L'azienda è dedita alla produzione di pecorini prodotti giornalmente dal solo latte aziendale con animali alimentati quasi esclusivamente ad erba e foraggi del territorio (vengono somministrate talvolta modeste integrazioni a base di cereali schiacciati o sfarinati), rispettando il ciclo produttivo degli animali. La produzione viene sospesa dal novembre al febbraio, in corrispondenza  con il periodo di asciutta che prepara le pecore ai nuovi parti. L'azienda, che aderisce all'ANFoSC (Associazione Nazionale Formaggi Sotto il Cielo), esegue periodicamente le analisi del profilo degli acidi grassi, a garanzia del valore nutraceutico dei propri prodotti.

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