CacioRicette Rubrica in collaborazione con...
In collaborazione con cinque tra le più interessanti food-blogger italiane, una rubrica settimanale per sostenere i formaggi di animali al pascolo: più buoni al palato e per la salute (le blogger torneranno a pubblicare dal mese di aprile 2014)
Pasto nudo
...e altri selezionati food-blog
Terrina di finocchi e patate con mascherpa (ricotta) dura

Secondi piatti

Tempo di preparazione: 10'

Tempo di cottura: 30' circa

Ingredienti ricetta


per due persone:
350 gr* di finocchi
150 gr* di patate
20 gr di burro
200 gr di besciamella
80 gr di Mascherpa delle Valli del Bitto (ricotta dura)
sale marino e pepe nero q.b.
* peso netto
 

per la besciamella:
20 gr di burro
due cucchiai di farina
200 ml di latte intero

I formaggi del pascolo

Sulla superiorità dei formaggi prodotti da latte di animali al pascolo

Migliori al palato - Immaginate di essere in un bel prato spontaneo fiorito, nel pieno della primavera, e di strappare un ciuffo d'erba, di strofinarla con le mani, e di portarla al naso e respirare.

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Pensate poi, allo stesso modo, di avvicinare le vostre narici ad un sacchetto di mangime e di sentire l'odore che ha il suo contenuto.
Ecco, una delle differenze tra un prodotto derivato da un allevamento estensivo - o brado - ed uno intensivo - o industriale - è facile coglierla. La ricchezza aromatica propria dell'alimentazione animale (o la sua povertà) sarà rintracciabile nel prodotto finale, carne o latte che sia, e nei relativi derivati, insaccati e formaggi. Ed è per questo che i formaggi originati da allevamenti intensivi (stalla > insilati, unifeed*, mangimi) hanno una ricchezza gustativa assai meno interessante di quelli che nascono da una conduzione zootecnica estensiva (pascolo nella buona stagione, stalla in quella avversa > fieno, erba medica, qualche integrazione naturale), sempre che il latte venga poi valorizzato da una adeguata buona lavorazione.
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* La tecnica "unifeed" o del "piatto unico" (dall'inglese "unique feed" > alimento unico) è utilizzata esclusivamente all’interno degli allevamenti intensivi ad alta produzione e consiste nel miscelare le diverse materie prime della dieta mediante l’uso del carro miscelatore e nel somministrarle una volta giorno in un unico impasto, senza alcuna possibilità da parte degli animali di selezionare gli alimenti

Copyright Comunica di Stefano Mariotti® http://www.qualeformaggio.it/
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Il latticino di questa ricetta

Mascherpa dura delle Valli del Bitto
Stagionatura: otto mesi
Diametro: 14 cm
Scalzo: 7 cm
Peso: 450 gr.

Fornitore:
Centro del Bitto

Gerola Alta (SO)
www.formaggiobitto.com
telefono: 0342.690081

 

Archivio ricette


 

 una ricetta di Stefano Mariotti

La ricetta di oggi ci offre l'occasione per gustare gli ultimi finocchi di stagione, in un classico secondo piatto che - volendo - può essere reinterpretato utilizzando al posto dei finocchi altre verdure a piacere (carciofi; carote e scorzonera; asparagi; etc.), mantenendo l'abbinamento con la patata.

A seconda della verdura utilizzata e dei gusti, si può aggiungere qualche altro ingrediente (ad esempio della pancetta croccante). Il piatto si presta ad essere, in ragione di dosi adeguate, un contorno o addirittura un piatto unico.

 

P.S.: per chi si stia chiedendo che fine abbiano fatto le nostre blogger, nessun timore! Torneranno a proporvi le loro magnifiche interpretazioni casearie nel mese di aprile.

Preparazione

Mondare i finocchi e lavarli, dopo averli tagliati a spicchi. Mettere a cuocere le patate, intere e sbucciate, in acqua fredda e tre minuti dopo che questa avrà iniziato a bollire, unire i finocchi, salare leggermente e lasciare cuocere per quattro minuti circa. Scolarli bene e porli in un vassoio su un canovaccio per far sì che l'umidità in eccesso venga assorbita da questo.

Preparare la salsa besciamella, grattugiarvi dentro abbondante ricotta dura, macinarvi del pepe nero e tenere da parte.

 

Imburrare una terrina da forno e disporvi sul fondo uno strato di due centimetri circa di finocchi e patate, che avrete rotto grossolanamente. Versatevi della besciamella arricchita di ricotta, disponete un altro strato e un altro ancora, irrorando ciascuno di essi con la suddetta salsa.

 

Ponete in forno preriscaldato a 200°, lasciate cuocere per un quarto d'ora, grattugiatevi in superficie altra e abbondante ricotta (non fonderà ma sarà squisitamente croccante), infornate ancora per il tempo di gratinarla e servite ben calda.

19 marzo 2014

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