CacioRicette Rubrica in collaborazione con...
In collaborazione con cinque tra le più interessanti food-blogger italiane, una rubrica settimanale per sostenere i formaggi di animali al pascolo: più buoni al palato e per la salute

Sere in cucina
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Involtini di carne con Nostrano Alpe Vaia e mosto cotto

Secondi piatti

Tempo di preparazione: 10'
Tempo di cottura: 30'

Ingredienti ricetta

per due persone:
due di fettine di manzo da 100 gr ciascuna
150 gr di Nostrano Alpe Vaia
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva fruttato intenso
1 cucchiaio di mosto cotto
rosmarino
sale in fiocchi

 

I formaggi del pascolo

Sulla superiorità dei formaggi prodotti da latte di animali al pascolo

Migliori al palato - Immaginate di essere in un bel prato spontaneo fiorito, nel pieno della primavera, e di strappare un ciuffo d'erba, di strofinarla con le mani, e di portarla al naso e respirare.

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Pensate poi, allo stesso modo, di avvicinare le vostre narici ad un sacchetto di mangime e di sentire l'odore che ha il suo contenuto.
Ecco, una delle differenze tra un prodotto derivato da un allevamento estensivo - o brado - ed uno intensivo - o industriale - è facile coglierla. La ricchezza aromatica propria dell'alimentazione animale (o la sua povertà) sarà rintracciabile nel prodotto finale, carne o latte che sia, e nei relativi derivati, insaccati e formaggi. Ed è per questo che i formaggi originati da allevamenti intensivi (stalla > insilati, unifeed*, mangimi) hanno una ricchezza gustativa assai meno interessante di quelli che nascono da una conduzione zootecnica estensiva (pascolo nella buona stagione, stalla in quella avversa > fieno, erba medica, qualche integrazione naturale), sempre che il latte venga poi valorizzato da una adeguata buona lavorazione.
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* La tecnica "unifeed" o del "piatto unico" (dall'inglese "unique feed" > alimento unico) è utilizzata esclusivamente all’interno degli allevamenti intensivi ad alta produzione e consiste nel miscelare le diverse materie prime della dieta mediante l’uso del carro miscelatore e nel somministrarle una volta giorno in un unico impasto, senza alcuna possibilità da parte degli animali di selezionare gli alimenti

Copyright Comunica di Stefano Mariotti® http://www.qualeformaggio.it/
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Il formaggio di questa ricetta

 

Formaggio utilizzato:
Nostrano Alpe Vaia, formaggio d'alpeggio, 2011
Stagionatura: due anni
Diametro: 35 cm
Scalzo: 12 cm
Peso: 8 kg

Selezionatore: Formaggi TreValli
San Colombano - Collio Valtrompia (BS)
www.formaggitrevalli.it
telefono: 030.927292

 

Archivio ricette


 

 una ricetta di www.kittyskitchen.it

Per il terzo appuntamento dell’anno con le cacio ricette ho il piacere di proporre una preparazione con un formaggio unico, il Nostrano Alpe Vaia, nome derivante dalla zona in cui è prodotto. È un formaggio a pasta dura, profumato e dal gusto incredibilmente persistente. Ammetto: quasi un sacrilegio cucinarlo, non facile trovare una ricetta che lo valorizzi davvero.

Io ho provato a racchiuderlo in dei saccottini di carne aromatizzando l’olio con del rosmarino e una piccola aggiunta di mosto cotto, che aggiunge una nota dolce.

 

Il formaggio in cottura non si fonde nel tutto se le scaglie vengono lasciate grossolane. Ecco infine, qui di seguito, come l'ho cucinato!

 

Preparazione

Tagliare il formaggio a fettine non troppo sottili, tutte della stessa dimensione.

 

Battere le fettine in modo che diventino sottili, condire con olio e sale. Avvolgere tre fette di formaggio in ogni fettina, arrotolando in modo che siano intervallate dalla carne.

 

Chiudere la fettina come una caramella usando dello spago da cucina, per legare le due estremità dell’involtino. Disporre gli involtini su di una teglia da forno e aggiungere olio e rosmarino. Cuocere la carne per 30 minuti a 180°, a metà cottura girare e aggiungere altro olio.

 

Quando vi sembrerà cotta (bucate con una forchetta per vedere se è troppo rossa all’interno), toglierla dal forno e spennellare con il mosto cotto. 

 

Avvolgere subito gli involtini in carta stagnola e lasciarli riposare per 5-10 minuti, in modo che la carne rilasci un po’ di succhi dato che la cottura al forno tende a seccarla.

 

Aprire i cartocci e servire.

 

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22 gennaio 2014

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