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In collaborazione con cinque tra le più interessanti food-blogger italiane, una rubrica settimanale per sostenere i formaggi di animali al pascolo: più buoni al palato e per la salute

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Gattò di patate con Nostrano Alpe Vaia e salame corallina

Secondo piatto

Tempo di preparazione: 1h
Tempo di cottura: 20'

Ingredienti ricetta

 

per quattro persone:

1 kg di patate
2 uova di galline felici 
100 gr di salame corallina
300 gr di Nostrano Alpe Vaia
1/2 bicchiere di latte intero 
un mazzetto di prezzemolo
pangrattato o semola di grano duro
sale marino integrale
pepe in grani

 

I formaggi del pascolo

Sulla superiorità dei formaggi prodotti da latte di animali al pascolo

I benefici nutrizionali - In sintesi, i prodotti derivati da animali "al pascolo" (allevati secondo la pratica della zootecnia estensiva) offrono molti benefici a chi se ne nutra:
Vitamine A ed E - Importanti,

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oltre che per le specifiche azioni vitaminiche, anche per le proprietà antiossidanti

Cla - L'acido linoleico coniugato ha effetti fisiologici importantissimi: è anticancerogeno, antiossidante, antinfiammatorio, e influisce positivamente sul rapporto tra massa magra e massa grassa dell'individuo
Acido butirrico - È un grasso polinsaturo con la proprietà di agire da antidiabetico e di contrastare l'insorgenza dei tumori del colon
Omega 3 - Sono acidi grassi polinsaturi essenziali, così detti perché il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli. Hanno effetto antitrombotico, sono importanti nel controllo della pressione arteriosa e del livello plasmatico dei lipidi e, infine, garantiscono una buona elasticità alle pareti arteriose, una protezione del cuore e del sistema circolatorio in generale
Antiossidanti - Sono sostanze in fondamentali per contrastare la formazione di radicali liberi e le reazioni di ossidazione.

Copyright Comunica di Stefano Mariotti® http://www.qualeformaggio.it/
Divieto di riproduzione totale o parziale senza consenso scritto

Il formaggio di questa ricetta

 

Formaggio utilizzato:
Nostrano Alpe Vaia, formaggio d'alpeggio, 2011

Stagionatura: due anni
Diametro: 35 cm
Scalzo: 12 cm
Peso: 8 kg.


Selezionatore: Formaggi TreValli
San Colombano - Collio Valtrompia (BS)
www.formaggitrevalli.it
telefono: 030.927292

 

Archivio ricette


 

 una ricetta di www.ilpastonudo.it

Una delle cose che più mi diverte fare in cucina è creare delle fusioni alimentari azzardate e improbabili, che quasi sempre (come in questo caso!) si rivelano sorprendentemente azzeccate, in barba a tutti i confini. Stavolta ho mescolato un po' di antica saggezza di riciclo partenopea e un punto fermo della cultura lombarda di alpeggio: un piatto irresistibile, assolutamente da assaggiare senza preconcetti :-)

Preparazione

 

Cuocete le patate in abbondante acqua bollente fino a quando sarà facile infilarci una forchetta e ricadranno da sole sul fondo.

 

Mettete il burro, un po' schiacciato, in una ciotola capiente.

 

Scolate le patate, spellatele mentre sono ancora molto calde e schiacciatele con lo schiacciapatate o passatele nel passaverdure facendole cadere sul burro nella terrina, in modo che il burro si sciolga con il calore.

 

Preriscaldate il forno in modalità ventilata a 200°C.

 

Tagliate la corallina a dadini e 100 grammi di Alpe Vaia a pezzetti non troppo piccoli e uniteli alle patate schiacciate; aggiungete le uova (quando inserite queste ultime il composto deve essere appena tiepido altrimenti si cuoceranno), il resto dell'Alpe Vaia che avrete grattugiato, il prezzemolo tritato a coltello, e aggiustate di sale e di pepe, macinato al momento; unite il latte (che avrete scaldato un pochino), potrebbe volercene un po' di più o di meno a seconda di come vi sembra l'impasto (non deve essere troppo duro ma neanche molto molle), e amalgamate bene il tutto.

 

Imburrate una teglia larga e bassa e cospargetela di pangrattato.

 

Versate il composto nella teglia, livellatelo un pochino con un cucchiaio, e cospargetelo di pangrattato. Una volta lo completavo mettendo tanti piccoli fiocchetti di burro sulla superficie; stavolta ho evitato (alla luce delle nuove conoscenze e consapevolezze!) ed è venuto perfetto lo stesso :-)

 

Infornate per una mezz'oretta, o fino a quando il gattò non sarà dorato. Se dopo una ventina di minuti è ancora troppo chiaro andate di grill; il gattò non deve cuocere molto tempo, altrimenti si seccherà.

 

Vuoi leggere l'introduzione a questa ricetta sul sito dell'autrice? Allora clicca qui!

 

20 novembre 2013

 

Vuoi scoprire il Nostrano Alpe Vaia? Allora guarda questo video!
 

Il fascino segreto dei prodotti "di confine": il Nostrano Alpe Vaia from Qualeformaggio on Vimeo.

 

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