CacioRicette Rubrica in collaborazione con...
In collaborazione con cinque tra le più interessanti food-blogger italiane, una rubrica settimanale per sostenere i formaggi di animali al pascolo: più buoni al palato e per la salute (le blogger torneranno a pubblicare nel prossimo autunno)

Sere in cucina
...e altri selezionati food-blog
Paccheri con fave, pancetta e pecorino

Primi piatti

Tempo di preparazione: 10'-12'

Tempo di cottura: 35'-40'

Ingredienti ricetta

per due persone:

160 gr di paccheri
150 gr di fave pulite
80 gr di pancetta (tesa o arrotolata)
80 gr di pecorino semistagionato
100 gr di cipolla ramata
olio extravergine d'oliva
pepe nero
sale marino
 

I formaggi del pascolo

Sulla superiorità dei formaggi prodotti da latte di animali al pascolo

I benefici nutrizionali - In sintesi, i prodotti derivati da animali "al pascolo" (allevati secondo la pratica della zootecnia estensiva) offrono molti benefici a chi se ne nutra:
Vitamine A ed E - Importanti,

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oltre che per le specifiche azioni vitaminiche, anche per le proprietà antiossidanti

Cla - L'acido linoleico coniugato ha effetti fisiologici importantissimi: è anticancerogeno, antiossidante, antinfiammatorio, e influisce positivamente sul rapporto tra massa magra e massa grassa dell'individuo
Acido butirrico - È un grasso polinsaturo con la proprietà di agire da antidiabetico e di contrastare l'insorgenza dei tumori del colon
Omega 3 - Sono acidi grassi polinsaturi essenziali, così detti perché il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli. Hanno effetto antitrombotico, sono importanti nel controllo della pressione arteriosa e del livello plasmatico dei lipidi e, infine, garantiscono una buona elasticità alle pareti arteriose, una protezione del cuore e del sistema circolatorio in generale
Antiossidanti - Sono sostanze in fondamentali per contrastare la formazione di radicali liberi e le reazioni di ossidazione.

Copyright Comunica di Stefano Mariotti® http://www.qualeformaggio.it/
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Il formaggio di questa ricetta

Pecorino semistagionato
Stagionatura: 2-3 mesi
Diametro: 14-16 cm
Scalzo: 9-10 cm
Peso: 1,6-1,8 Kg ca.

Produttore:
Azienda Agricola Tanda - Potere Paterno
Monterotondo Marittino (GR
)

telefoni: 0566.917042 - 333.9617571 - 339.4544154


 

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 una ricetta della nostra Redazione

altQuello del pecorino con le fave è un binomio che richiama alla mente i primi fuoriporta dell'anno, i picnic in cui, senza accendere fornello alcuno, ci si gode qualche ora di sole gustando in compagnia di familiari e amici dei prodotti tipicamente primaverili. Nella più classica delle colazioni sull'erba trovano il loro posto anche i salumi, primo tra tutti la corallina o la finocchiona, a seconda delle tradizioni regionali. Ma anche qualche fetta di pancetta arrotolata farebbe sicuramente la sua bella figura.

In questo primo piatto abbiamo utilizzato tre di questi ingredienti: il pecorino semistagionato da animali al pascolo, le fave dell'orto, freschissime, e una bella coppa arrotolata di produzione artigianale, di quelle che quando te ne capita una devi considerarti più che fortunato: carni allevate a siero (del piccolo caseificio aziendale), cereali locali e avanzi della tavola, trasformate un poco alla volta e stagionate senza alcuna forzatura. Con tre ingredienti così non poteva che nascere un primo piatto molto appetitoso e salubre.

Preparazione

altTagliare delle fette di pancetta abbastanza spesse, farne delle listarelle, da ridurre a cubetti. Affettare finemente la cipolla e in un tegame su fuoco dolce farla dorare assieme alla pancetta (volendo, con pochissimo olio extravergine d'oliva).

Mettere sul fuoco l'acqua per la pasta. Grattugiare il pecorino e metterlo da parte.

Nel frattempo sgranare le fave e porle in un recipiente, in attesa che cipolla e pancetta prendano un po' di colore. Quando questo avverrà, unire i legumi e girare di tanto in tanto, salando con parsimonia (ricordare che la pancetta è salata!) e aggiungendo un pizzico di pepe.

Un buon minuto prima che la pasta sia pronta, riaccendere il fuoco sotto il tegame, riportare il condimento a temperatura e saltarvi la pasta aggiungendo quel poco d'acqua di cottura che in questa operazione si ritirerà in gran parte, e il cui residuo andrà a dare al pecorino, che aggiungeremo all'ultimo, e all'intingolo nell'insieme una piacevole consistenza cremosa.

Servire ben calda, accompagnando in tavola con pepe nero e pecorino grattugiato al momento.

21 maggio 2015

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