CacioRicette Rubrica in collaborazione con...
In collaborazione con cinque tra le più interessanti food-blogger italiane, una rubrica settimanale per sostenere i formaggi di animali al pascolo: più buoni al palato e per la salute (le blogger torneranno a pubblicare dal prossimo autunno)

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Pici all'aglione

Primi piatti

Tempo di preparazione: 5'

Tempo di cottura: 20'

Ingredienti ricetta

per due persone:

220 gr di pici
100 gr di aglio secco
200 gr pomodori pelati (o l'equivalente in pomodori da sugo)
100 gr di pecorino stagionato
olio extravergine d'oliva
sale marino
 

I formaggi del pascolo

Sulla superiorità dei formaggi prodotti da latte di animali al pascolo

Migliori per l'organismo - La differenza che meno salta all'occhio, comparando i prodotti caseari derivanti dalle due zootecnie - estensiva o al pascolo ed intensiva o industriale - è quella maggiormente importante,

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se si pensa che al di là del piacere della buona tavola, mangiamo anche o soprattutto per nutrirci. Dal punto di vista dei macrocomponenti - proteine e grassi - i formaggi delle due "famiglie" sono assai simili tra di loro, e le differenze salienti vanno ricercate nelle componenti cosiddette "secondarie", in quanto a "peso", ma decisive per l'apporto nutrizionale offerto: vitamina A ed E, antiossidanti naturali, acido linoleico coniugato (Cla), acido butirrico e Omega3, a cui si affiancano i terpeni, responsabili degli aromi.

Anni e anni di ricerca hanno dimostrato senza ombra di dubbio che dette componenti sono presenti in misura straordinariamente maggiore nei formaggi prodotti dal latte di animali allevati al pascolo.

Copyright Comunica di Stefano Mariotti® http://www.qualeformaggio.it/
Divieto di riproduzione totale o parziale senza consenso scritto

Il formaggio di questa ricetta

Pecorino stagionato a latte crudo da animali al pascolo "Maremmano"
Stagionatura: 4-5 mesi
Diametro: 14-16 cm
Scalzo: 8-9 cm
Peso: 1,3-1,5 Kg ca.

Produttore:
Azienda Agricola Tanda - Potere Paterno
Monterotondo Marittino (GR
)

telefoni: 0566.917042 - 333.9617571 - 339.4544154


 

Archivio ricette


 

 una ricetta della nostra Redazione
 Ricetta tipicissima della provincia di Siena e più probabilmente dei suoi territori meridionali (poi la si trova anche in altre province, e quasi tutti ne rivendicano la paternità), i pici all'aglione sono uno di quei piatti che sinché non li si prova non si può immaginare quanto siano buoni.

Dispensando gli allergici e gli intolleranti all'aglio, escludendo gli schizzinosi eternamente in fuga dal benefico bulbo, chiunque altro non lo avesse provato, si organizzi al più presto per rimediare, perché ne vale davvero la pena. Chi invece lo conosca, comprenderà tanto questo nostro esordio quanto una sorta di dipendenza davvero difficile da spiegare, ma che ci compiacciamo di confessarvi: al suo solo pensiero ogni volta l'acquolina in bocca. Chissà perché? Provateli e capirete!

Detto ciò, non ci rimane altro da fare che raccontarvi come prepararli, sottolineando che in un sugo per due persone andrà adoperata non meno di una testa d'aglio. A chi pensi che essa possa essere pesante, un consiglio fondamentale: ciascuno spicchio andrà privato del suo germoglio interno, essendo esso la parte indigesta ai più.

Preparazione

altNettare una testa d'aglio e privare gli spicchi dei loro germogli interni. Passarli in uno schiaccia-aglio e disporne la polpa così ottenuta in un tegame con un poco d'olio extravergine d'oliva.

Su fiamma moderata, lasciare che l'aglio rosoli sino ad assumere un color giallino senza scurirsi però. Aggiungere una dadolata di pomodori da sugo o in mancanza di essi dei pelati sminuzzati al momento e la loro polpa. Lasciare cuocere senza incoperchiare, al fine di ottenere un sugo mediamente denso.

Grattugiare del buon pecorino toscano stagionato e metterlo da parte. 

Cuocere la pasta in abbondante acqua salata e prima che sia del tutto cotta aggiungere il formaggio al sugo appena tolti dal fuoco, amalgamando bene. Scolare la pasta, condirla mescolando bene e servire a tavola, con altro pecorino per chi ne volesse aggiungere.

Una nota sulla pasta: chi non riuscisse a reperirla sul mercato può trovare la ricetta per farla a mano, cliccando qui (abbiamo scelto questa pagina anche per le belle foto, però attenzione: dell'uovo usate il solo albume!).

22 aprile 2015

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