CacioRicette Rubrica in collaborazione con...
In collaborazione con cinque tra le più interessanti food-blogger italiane, una rubrica settimanale per sostenere i formaggi di animali al pascolo: più buoni al palato e per la salute (le blogger torneranno a pubblicare dal prossimo autunno)

Sere in cucina
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Zuppa di cipolle con pecorino stagionato

Primi piatti

Tempo di preparazione: 10'

Tempo di cottura: 25' circa

Ingredienti ricetta

per quattro persone:

800 gr di cipolle dorate
200 gr di pecorino stagionato
olio extravergine d'oliva
vino bianco da tavola
400 gr di pane raffermo
pepe nero
sale marino
 

I formaggi del pascolo

Sulla superiorità dei formaggi prodotti da latte di animali al pascolo

Migliori per l'organismo - La differenza che meno salta all'occhio, comparando i prodotti caseari derivanti dalle due zootecnie - estensiva o al pascolo ed intensiva o industriale - è quella maggiormente importante,

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se si pensa che al di là del piacere della buona tavola, mangiamo anche o soprattutto per nutrirci. Dal punto di vista dei macrocomponenti - proteine e grassi - i formaggi delle due "famiglie" sono assai simili tra di loro, e le differenze salienti vanno ricercate nelle componenti cosiddette "secondarie", in quanto a "peso", ma decisive per l'apporto nutrizionale offerto: vitamina A ed E, antiossidanti naturali, acido linoleico coniugato (Cla), acido butirrico e Omega3, a cui si affiancano i terpeni, responsabili degli aromi.

Anni e anni di ricerca hanno dimostrato senza ombra di dubbio che dette componenti sono presenti in misura straordinariamente maggiore nei formaggi prodotti dal latte di animali allevati al pascolo.

Copyright Comunica di Stefano Mariotti® http://www.qualeformaggio.it/
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Il formaggio di questa ricetta

Pecorino a latte crudo stagionato da animali al pascolo
Stagionatura: 5-6 mesi
Diametro: 22-23 cm
Scalzo: 8 cm
Peso: 2,4 Kg ca.

Produttore:
Fattoria dell'Antica Filiera
Castelnuovo di Val di Cecina (PI)
telefono: 327.8352732

 

Archivio ricette


 

 una ricetta della nostra Redazione

altUn piatto povero, semplice e gustoso, ideale nelle ultime (si spera!) serate fresche di inizio di primavera. La dolcezza che questo bulbo acquisisce una volta cotto si combina molto bene con la spezzatura del pepe e con il carattere deciso di un pecorino ben stagionato, rigorosamente prodotto da latte crudo di animali al pascolo.

Preparazione

altMondate le cipolle della tunica esterna e più coriacea, sciacquatele e tagliatele, in quattro spicchi ciascuna, in senso verticale. Privatele ora dei germogli interni e mettetele in una casseruola con poco olio extravergine d'oliva che porrete su fiamma dolce. Incoperchiate e di tanto in tanto giratele con un cucchiaio di legno.

Quando inizieranno a dorarsi salatele ma leggermente, in quanto cuocendole a fuoco lento manterranno di più i loro sali minerali. Attendete che le stesse facciano acqua, aggiungete una buona spolverata di pepe nero e incoperchiate di nuovo, rimestando di tanto in tanto.

Quando si saranno nuovamente asciugate e dorate bagnatele con una spruzzata di vino bianco e, a fiamma media, attendete che l'alcol evapori. Aggiungete mezzo bicchiere di acqua ben calda a persona e di tanto in tanto rimestate sino a completamento della cottura.

Disponete nel piatto un poco di pane raffermo, rotto grossolanamente, un mestolo di cipolle con il loro brodo, una buona spolverata di formaggio, un altro mestolo di cipolle, ancora formaggio  e… buon appetito!

25 marzo 2015

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