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In collaborazione con cinque tra le più interessanti food-blogger italiane, una rubrica settimanale per sostenere i formaggi di animali al pascolo: più buoni al palato e per la salute

Sere in cucina
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Su pane cottu

Primo piatto

Tempo di preparazione: 60'
Tempo di cottura: 10'

Ingredienti ricetta

per tre persone:

200 gr di "pane tundu" (o di pane casareccio) raffermo
150 gr di ricotta mustia
un rametto di rosmarino
qualche rametto di timo serpillo
qualche foglia di alloro
qualche foglia di salvia
un cucchiaio di origano secco
un litro di acqua pura
sale marino integrale
olio extravergine d'oliva
pepe nero in grani
 

I formaggi del pascolo

Sulla superiorità dei formaggi prodotti da latte di animali al pascolo

Migliori per l'organismo - La differenza che meno salta all'occhio, comparando i prodotti caseari derivanti dalle due zootecnie - estensiva o al pascolo ed intensiva o industriale - è quella maggiormente importante,

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se si pensa che al di là del piacere della buona tavola, mangiamo anche o soprattutto per nutrirci. Dal punto di vista dei macrocomponenti - proteine e grassi - i formaggi delle due "famiglie" sono assai simili tra di loro, e le differenze salienti vanno ricercate nelle componenti cosiddette "secondarie", in quanto a "peso", ma decisive per l'apporto nutrizionale offerto: vitamina A ed E, antiossidanti naturali, acido linoleico coniugato (Cla), acido butirrico e Omega3, a cui si affiancano i terpeni, responsabili degli aromi.

Anni e anni di ricerca hanno dimostrato senza ombra di dubbio che dette componenti sono presenti in misura straordinariamente maggiore nei formaggi prodotti dal latte di animali allevati al pascolo.

Copyright Comunica di Stefano Mariotti® http://www.qualeformaggio.it/
Divieto di riproduzione totale o parziale senza consenso scritto

Il formaggio di questa ricetta

Ricotta mustia semistagionata
Stagionatura: un mese
Diametro: 14-16 cm
Scalzo: 8-10 cm
Peso: 500 gr ca.

Produttore:
Monzitta e Fiori società semplice agricola
Tula (SS)
www.monzittafioriformaggi.it
telefoni: 333.2707140 - 338.7295824

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 una ricetta di www.ilpastonudo.it

Su pane cottu è un piatto antico, di recupero, che trae il suo significato dal territorio in cui nasce (il Logudoro) e dai suoi usi. A me piace appena bagnato, ma se lo preferite più brodoso aumentate la quantità d'acqua pure del doppio (anche a seconda del pane che usate). Nella sua preparazione è decisivo l'uso della ricotta mustia(*), leggermente affumicata, tipica della medesima zona.

Preparazione

Versate l'acqua in una pentola, aggiungete le foglie di alloro e la salvia, mettete le altre erbe aromatiche in un cestino di metallo (quelli appositi per non far disperdere le erbe piccole, che se no si sfanno nel brodo) oppure in un sacchettino di cotone non sbiancato, coprite e mettete sul fuoco a fiamma bassa. Tenete da parte un po' di erbe per guarnire il piatto (le erbe crude hanno anche un sapore diverso rispetto a quelle cotte).

Intanto tagliate a dadini 100 grammi di ricotta, grattugiate gli altri 50 grammi e mettete da parte.

Quando le erbe avranno rilasciato i loro meravigliosi profumi nell'acqua (ci vorrà almeno un'oretta) togliete il sacchetto (o il cestino) e le foglie, alzate la fiamma, e appena l'acqua bolle aggiungete i dadi di pane e quelli di ricotta. Quando il pane avrà raggiunto la consistenza che preferite (a me piace ancora un po' calloso) spegnete il fuoco, aggiungete la ricotta grattugiata e le erbe aromatiche rimaste, impiattate e finite con un giro d'olio e una spolverata di pepe appena macinato.

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21 gennaio 2015

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(*) La Ricotta mustia della società agricola Monzitta e Fiori  di Tula è un latticino prodotto con siero derivato dalla lavorazione casearia eseguita con latte di animali al pascolo. L'azienda è dedita alla produzione di pecorini prodotti giornalmente dal solo latte aziendale con animali alimentati quasi esclusivamente ad erba e foraggi del territorio (vengono somministrate talvolta modeste integrazioni a base di cereali schiacciati o sfarinati), rispettando il ciclo produttivo degli animali. La produzione viene sospesa dal novembre al febbraio, in corrispondenza  con il periodo di asciutta che prepara le pecore ai nuovi parti. L'azienda, che aderisce all'ANFoSC (Associazione Nazionale Formaggi Sotto il Cielo), esegue periodicamente le analisi del profilo degli acidi grassi, a garanzia del valore nutraceutico dei propri prodotti.

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