CacioRicette Rubrica in collaborazione con...
In collaborazione con cinque tra le più interessanti food-blogger italiane, una rubrica settimanale per sostenere i formaggi di animali al pascolo: più buoni al palato e per la salute (le blogger torneranno a pubblicare dal mese di aprile 2014)
Sere in cucina
...e altri selezionati food-blog
Spaghetti ai porri con mascherpa Valli del Bitto

Primi piatti

Tempo di preparazione: 10'

Tempo di cottura: 20' circa

Ingredienti ricetta


per due persone:
300 gr di porri
150 gr di patate
150 gr di mascherpa dura Valli del Bitto
160 gr di spaghetti
olio extraverigne d'oliva
sale
pepe

 

I formaggi del pascolo

Sulla superiorità dei formaggi prodotti da latte di animali al pascolo

I benefici nutrizionali - In sintesi, i prodotti derivati da animali "al pascolo" (allevati secondo la pratica della zootecnia estensiva) offrono molti benefici a chi se ne nutra:
Vitamine A ed E - Importanti,

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oltre che per le specifiche azioni vitaminiche, anche per le proprietà antiossidanti

Cla - L'acido linoleico coniugato ha effetti fisiologici importantissimi: è anticancerogeno, antiossidante, antinfiammatorio, e influisce positivamente sul rapporto tra massa magra e massa grassa dell'individuo
Acido butirrico - È un grasso polinsaturo con la proprietà di agire da antidiabetico e di contrastare l'insorgenza dei tumori del colon
Omega 3 - Sono acidi grassi polinsaturi essenziali, così detti perché il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli. Hanno effetto antitrombotico, sono importanti nel controllo della pressione arteriosa e del livello plasmatico dei lipidi e, infine, garantiscono una buona elasticità alle pareti arteriose, una protezione del cuore e del sistema circolatorio in generale
Antiossidanti - Sono sostanze in fondamentali per contrastare la formazione di radicali liberi e le reazioni di ossidazione.

Copyright Comunica di Stefano Mariotti® http://www.qualeformaggio.it/
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Il latticino di questa ricetta

Mascherpa dura delle Valli del Bitto
Stagionatura: otto mesi
Diametro: 14 cm
Scalzo: 7 cm
Peso: 450 gr.

Fornitore:
Centro del Bitto

Gerola Alta (SO)
www.formaggiobitto.com
telefono: 0342.690081

 

Archivio ricette


 

 una ricetta di Stefano Mariotti

Quella di oggi è la prima di una breve serie di ricette che dedichiamo alle ricotte dure di malga, latticini che - ad eccezione di alcuni piatti regionali - sono poco valorizzati dalla cucina creativa italiana. Iniziamo con la mascherpa delle Valli del Bitto da me personalmente selezionata sugli alpeggi della Val Gerola, acquistata sul posto ancora semifresca (a poco più di un mese di età, con le prime fioriture spontanee di penicillum in superficie che conferiscono al prodotto una vera marcia in più), refrigerata e trasportata in un locale fresco e ben ventilata e lì curata sino alla sua maturità, vale a dire agli otto mesi. Il calo-peso è stato notevole (dai due chili ai sei etti circa), il lavoro tanto, ma il risultato ha ripagato pienamente gli sforzi profusi.

Per questa prima uscita ho pensato di reinterpretare un piatto semplice ma di piena godibilità, in queste ultime serate invernali, vale a dire la crema di porri con (poche) patate (giusto per dare spessore alla crema), che anziché essere servita su cubetti di pane tostati in padella, fungerà da fondo semplicemente per degli spaghetti... ai porri. Per proporre questi al meglio useremo la porzione verde dell'ortaggio, tagliata a striscioline sottili e lunghe, e poi stufate, in cui gli spaghetti verranno insaporiti prima di essere posti nel piatto, sulla crema, arrotolati a mò di gomitolo. Pepe macinato fresco sul fondo e mascherpa sulla pasta e il gioco è fatto.

Buon appetito a tutti!

P.S.: per chi si stia chiedendo che fine abbiano fatto le nostre blogger, nessun timore! Torneranno a proporvi le loro magnifiche interpretazioni casearie nel mese di aprile.

Preparazione

Dopo aver mondato il porro di eventuali radici, scartatene la parte più dura, marcatamente verde. Dividete la rimanente in due sulla lunghezza: la parte bianca, che servirà per la crema, e quella verdina (14-16 cm di lunghezza), con cui insaporirete la pasta in padella. Tagliatele per la loro lunghezza e lavatele. 

Tagliate la porzione bianca grossolanamente e stufatela in una casseruola sul fuoco, con olio extravergine d'oliva. A fiamma medio-bassa, incoperchiate e girate di tanto in tanto.

 

Nel frattempo tagliate per la sua lunghezza la parte verdina, in listarelle della larghezza di uno spaghetto. Accomodatele ordinatamente in una padella con poco olio e stufatele, su fiamma bassa. Una volta appassite, salatele. Di tanto in tanto giratele su se stesse ed allargatele, badando bene di mantenerle il più possibile affiancate tra di loro (quando la pasta sarà quasi cotta ve la insaporirete).

 

Mondate la patata e tagliatela grossolanamente a cubetti. Stufateli nella casseruola, continuando a girare di tanto in tanto. Una volta che avranno iniziato a cuocere, salate, girate e tornate a incoperchiare. Separatamente mette sul fuoco (o nel bollitore) un poco d'acqua e quando questa bollirà versatene un mestolo nella casseruola, dopo aver girato ancora il suo contenuto. Lasciate completare la cottura, regolate di sale, e frullate con un minipimer a immersione, sino ad ottenere una vellutata cremosa. All'occorrenza aggiungete ancora un poco di acqua calda.

 

Cuocete la pasta in abbondante acqua salata. Mezzo minuto prima della sua cottura scolatela e con l'aiuto di una pinza prendetela e sollevatela per portarla distesa in padella. Adagiatevela nella stessa lunghezza delle listarelle di porro, incorporatela ad esse con un forchettone e alzate un poco la fiamma. Di tanto in tanto muovetela nel suo condimento, mantenendola il più possibile allineata agli "spaghetti" di porro. Prima di toglierli dal fuoco grattugiatevi la metà della ricotta dura e incoperchiate.

 

Versate la vellutata di porro e patata nei piatti (usate i piatti piani!), cospargetela di pepe macinato al momento e ponete in ogni piatto un gomitolo di spaghetti e porri che avrete avuto cura di formare con l'aiuto di forchetta e mestolo, appena fuori dalla padella.

 

Ancora una spolverata di pepe, piacendo, ma soprattutto - ed è d'obbligo! - una generosa macinata di ricotta e... buon appetito! :)

5 marzo 2014

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