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In collaborazione con cinque tra le più interessanti food-blogger italiane, una rubrica settimanale per sostenere i formaggi di animali al pascolo: più buoni al palato e per la salute

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Gnocchetti verdi di pane con Formagella di Collio

Primo piatto

Tempo di preparazione: 50'
Tempo di cottura: 10'

Ingredienti ricetta

 

per quattro persone:

Per gli gnocchi:
650 gr di pane raffermo
45 gr di farina
2 tuorli d'uovo
600 ml di latte intero
350 gr di bietole
pan grattato
noce moscata
sale, pepe

 

Per il condimento:
80 gr di burro
50 gr di Formagella di Collio a pasta semidura
3 foglie di salvia
 

I formaggi del pascolo

Sulla superiorità dei formaggi prodotti da latte di animali al pascolo

Migliori al palato - Immaginate di essere in un bel prato spontaneo fiorito, nel pieno della primavera, e di strappare un ciuffo d'erba, di strofinarla con le mani, e di portarla al naso e respirare.

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Pensate poi, allo stesso modo, di avvicinare le vostre narici ad un sacchetto di mangime e di sentire l'odore che ha il suo contenuto.
Ecco, una delle differenze tra un prodotto derivato da un allevamento estensivo - o brado - ed uno intensivo - o industriale - è facile coglierla. La ricchezza aromatica propria dell'alimentazione animale (o la sua povertà) sarà rintracciabile nel prodotto finale, carne o latte che sia, e nei relativi derivati, insaccati e formaggi. Ed è per questo che i formaggi originati da allevamenti intensivi (stalla > insilati, unifeed*, mangimi) hanno una ricchezza gustativa assai meno interessante di quelli che nascono da una conduzione zootecnica estensiva (pascolo nella buona stagione, stalla in quella avversa > fieno, erba medica, qualche integrazione naturale), sempre che il latte venga poi valorizzato da una adeguata buona lavorazione.
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* La tecnica "unifeed" o del "piatto unico" (dall'inglese "unique feed" > alimento unico) è utilizzata esclusivamente all’interno degli allevamenti intensivi ad alta produzione e consiste nel miscelare le diverse materie prime della dieta mediante l’uso del carro miscelatore e nel somministrarle una volta giorno in un unico impasto, senza alcuna possibilità da parte degli animali di selezionare gli alimenti

Copyright Comunica di Stefano Mariotti® http://www.qualeformaggio.it/
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Il formaggio di questa ricetta

 

Formaggio utilizzato:

Formagella di Collio d'alpeggio, a pasta semidura

Stagionatura: tre mesi
Diametro: 18 cm
Scalzo: 7-8 cm

Peso: 1,4 kg

 

Selezionatore: Formaggi TreValli
San Colombano - Collio Valtrompia (BS)
www.formaggitrevalli.it
telefono: 030.927292

 

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 una ricetta di www.kittyskitchen.it

Quella degli gnocchetti di pane è una ricetta antichissima, diffusa in diverse regioni d’Italia: gli gnudi in Toscana, gli strangolapreti nella bergamasca, i pistarei nel piacentino, i canederli in Alto Adige, etc.

La loro è  una ricetta così semplice ed economica che acquista valore solo grazie all’utilizzo di ingredienti di ottima qualità, come molti piatti della cucina povera.

 

La Formagella di Collio a pasta semidura davvero ha il pregio di valorizzare il piatto, donando sia cremosità al tutto, sia caratterizzando la preparazione con  il suo sapore delicato ma di carattere.

 

Preparazione

 

Mettere il pane a bagno nel latte un paio d’ore prima di lavorarlo.

 

Sbollentare le bietole, scolarle molto bene e frullarle con un pizzico di sale. Aggiungere il pane strizzato e i tuorli d'uovo alle bietole e frullare bene.

 

Infarinare il piano da lavoro e trasferire il composto, aggiungere la noce moscata e il pepe, impastare e aggiungere il pan grattato necessario ad ottenere un impasto compatto ma morbido.

 

Stendere l’impasto in filoncini larghi un dito e tagliarli della lunghezza di un centimetro e mezzo circa.

 

Portare a bollore una pentola d'acqua, salarla e cuocere gli gnocchetti (saranno cotti quando verranno a galla), scolarli delicatamente con una schiumarola e trasferirli in una pirofila.

 

A parte, nel frattempo, sciogliere il burro e lasciarlo insaporire con un poco la salvia. Tagliare delle fettine sottilissime di Formagella di Collio, anche con un pelapatate, per ottenere proprio dei veli  e versare sulla pirofila il burro e il formaggio. Mescolare un poco, agitando la pirofila stessa e servire.

 

Vuoi leggere l'introduzione a questa ricetta sul sito dell'autrice? Allora clicca qui!

 

5 febbraio 2014

 

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