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In collaborazione con cinque tra le più interessanti food-blogger italiane, una rubrica settimanale per sostenere i formaggi di animali al pascolo: più buoni al palato e per la salute
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Lasagne ricce al sugo con Nostrano Valtrompia

Primo piatto

Tempo di preparazione: 15'

Tempo di cottura: 14' circa

Ingredienti ricetta


180 gr di lasagne ricce di Gragnano
250 gr di passata di pomodoro
70 gr di pancetta speziata
40 gr Nostrano Valtrompia
2 spicchi di aglio rosso
olio extraverigne d'oliva q.b.
sale marino e pepe q.b.

 

I formaggi del pascolo

Sulla superiorità dei formaggi prodotti da latte di animali al pascolo

Migliori al palato - Immaginate di essere in un bel prato spontaneo fiorito, nel pieno della primavera, e di strappare un ciuffo d'erba, di strofinarla con le mani, e di portarla al naso e respirare.

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Pensate poi, allo stesso modo, di avvicinare le vostre narici ad un sacchetto di mangime e di sentire l'odore che ha il suo contenuto.
Ecco, una delle differenze tra un prodotto derivato da un allevamento estensivo - o brado - ed uno intensivo - o industriale - è facile coglierla. La ricchezza aromatica propria dell'alimentazione animale (o la sua povertà) sarà rintracciabile nel prodotto finale, carne o latte che sia, e nei relativi derivati, insaccati e formaggi. Ed è per questo che i formaggi originati da allevamenti intensivi (stalla > insilati, unifeed*, mangimi) hanno una ricchezza gustativa assai meno interessante di quelli che nascono da una conduzione zootecnica estensiva (pascolo nella buona stagione, stalla in quella avversa > fieno, erba medica, qualche integrazione naturale), sempre che il latte venga poi valorizzato da una adeguata buona lavorazione.
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* La tecnica "unifeed" o del "piatto unico" (dall'inglese "unique feed" > alimento unico) è utilizzata esclusivamente all’interno degli allevamenti intensivi ad alta produzione e consiste nel miscelare le diverse materie prime della dieta mediante l’uso del carro miscelatore e nel somministrarle una volta giorno in un unico impasto, senza alcuna possibilità da parte degli animali di selezionare gli alimenti

Copyright Comunica di Stefano Mariotti® http://www.qualeformaggio.it/
Divieto di riproduzione totale o parziale senza consenso scritto

Il formaggio di questa ricetta

Formaggio utilizzato:
Nostrano Valtrompia di fondovalle (invernale)
Stagionatura: un mese
Diametro: 30-45 cm
Scalzo: 8-12 cm
Peso: 8-18 kg

 

Selezionatore: Formaggi TreValli
San Colombano - Collio Valtrompia (BS)
www.formaggitrevalli.it
telefono: 030.927292

 

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 una ricetta di www.sereincucina.blogspot.it

Non ci riesco, proprio è più forte di me. Quando devo decidere la ricetta da cucinare con quel ben di Dio che mi manda Stefano, apro i miei libri di cucina, mi metto comoda sul divano e inizio a sfogliare, a leggere e a curiosare in cerca di un’idea. Mi viene, la appunto, la comunico a tutte le ragazze che come me collaborano a questa rubrica in modo da poterci accordare e non proporvi lo stesso piatto, e mi sento in pace con me stessa. Poi un bel giorno arrivo a casa, apro il frigorifero, e l’ispirazione mi viene da sola, senza l’aiuto di tanti libri e consigli. 

Ecco, anche questa volta è andata proprio così. Queste lasagne ricce sono state scelte dalla mia dispensa ed abbinate al Nostrano Valtrompia, in modo che contrastasse con la dolcezza della conserva di pomodoro home made e con la piccantezza della pancetta speziata fatta dal mio macellaio di fiducia. Un primo da leccarsi i baffi, veramente!

Poi però devo correre ai ripari, e comunicare che in corso d’opera c’è stata qualche “minima” variazione sul tema. Lo so, lo so, prima o poi inizieranno veramente a odiarmi quelle altre care ragazze!

Intanto però io vi lascio qui le dosi: provate a fare questa pasta un po’ diversa dal solito, ne resterete estasiati! Per non parlare del Nostrano Valtrompia: devo dirvi quanto io adori i formaggi che ogni volta - grazie a Qualeformaggio - scopro?

Preparazione

Mettete in una padella un filo di olio extravergine d'oliva e fateci rosolare due spicchi di aglio rosso vestito. Prendete la pancetta che avrete precedentemente affettato a cubetti e fatela rosolare in padella, finché non diventerà bella dorata. A questo punto eliminate l’aglio e aggiungete la passata di pomodoro (la mia è rigorosamente fatta in casa: pura polpa di pomodoro!) e fatela rosolare insieme al resto finché non si sarà addensata, ci vorranno circa 15 minuti (ma regolatevi con la vostra passata, perché dipende da quanto questa risulta acquosa all’apertura del barattolo). Salate e pepate a vostro piacimento.

Intanto mettete abbondante acqua in una pentola, salate e quando bollirà buttate le lasagne ricce di Gragnano. Fatele cuocere la pasta per il tempo dichiarato dalla confezione. Scolatela e impiattate il vostro primo.

 

Mettete un po’ di sugo su cui disporrete la prima lasagna, sulla quale adagerete altro sugo spolverato poi con il Nostrano Valtrompia precedentemente grattugiato. Ripetete l’operazione con la seconda lasagna: otterrete una prima porzione. Preparate anche il secondo piatto e portate subito in tavola in modo da mangiare la pasta bella calda.

Sfornate e lasciate raffreddare prima di servire.

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8 gennaio 2014

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