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Risotto alla Mantèca con fichi e pesto di santoreggia montana

Primo piatto

Tempo di preparazione: 30'
Tempo di cottura: 20' circa (a seconda del tipo di riso) 

Ingredienti ricetta

per due persone:
180 gr di riso Vialone nano semintegrale
2 cucchiai di burro di Mantèca Podolica
un pezzo di pasta filata di Mantèca Podolica
2 fichi
una manciata di santoreggia montana fresca
olio extravergine d'oliva
acqua bollente salata
limone
2 cucchiai di Colatura di alici di Cetara

 

I formaggi del pascolo

Sulla superiorità dei formaggi prodotti da latte di animali al pascolo

Vantaggi per l'ambiente, per la società e per la salute - Consumare formaggi prodotti da latte di animali allevati al pascolo - oltre a sostenere delle piccole realtà produttive strategiche dal punto di vista ambientale,

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culturale e del presidio del territorio - aiuta a mantenersi in buona salute, godendo del piacere di prodotti superiori anche dal punto di vista organolettico. Perché rinunciarvi?

Il formaggio di questa ricetta

Latticino utilizzato:
Manteca a latte crudo da vacche di razza Podolica allevate al pascolo

Shelf life: 10 mesi sinché integra (3 mesi dal primo taglio)
Diametro: 10-12 cm
Altezza: 16-18 cm

Peso: 450-500 gr

Produttore: Allevamento Federico Varallo - Alfedena (AQ)
telefono: 338.4267282

 

Archivio ricette


 

 una ricetta di www.qualcosadirosso.com

  Appena ho avuto fra le mani la Mantèca di vacca Podolica ho pensato: risotto. Sì perché, secondo me, il burro esprime il meglio se consumato tal quale oppure leggermente scaldato come accade per il risotto, che lo fonde col calore sprigionato a fine cottura, a fuoco spento.

Il profumo leggermente affumicato di questo straordinario burro e della sua scorza di pasta filata mi ha suggerito l'abbinamento coi fichi; per bilanciare la dolcezza del piatto ho usato la colatura d'alici, mentre per esaltare il carattere erbaceo dei formaggi “da pascolo” ho usato la santoreggia montana. No, non l'ho trovata nei boschi: ho acquistato la piantina da un vivaio alcuni anni fa e ancora resiste; il suo profumo intenso si è sposato a meraviglia con la Mantèca.

  Preparazione

Pestare le foglie di santoreggia montana in un mortaio con dell'olio extravergine d'oliva e un cucchiaio di colatura d'alici. Tagliare i fichi a spicchietti e tenere da parte.

 

Scaldare poco olio in una casseruola e tostarvi il riso. Quando questo sarà diventato leggermente traslucido, aggiungere 2- 3 mestoli di acqua calda. Nel frattempo, tritare a cubetti molto piccoli uno spicchio di pasta filata della Mantèca.


Portare a cottura il riso senza mai far mancare l'acqua, quindi spegnere il fuoco, unire un cucchiaio di succo di limone, uno di colatura di alici, il burro di Mantèca e la pasta filata tritata finemente. Girare col mestolo abbastanza vigorosamente, in modo da amalgamare aria. Aiutarsi se necessario con un altro po' d'acqua calda. All'ultimo momento, unire i fichi e girare un'ultima volta.

Sistemare il pesto sul fondo di piatti piani possibilmente caldi, versarvi il riso in modo che si disponga largo e fluido, servire.

Vuoi leggere l'introduzione a questa ricetta sul sito dell'autrice? Allora clicca qui!

 

9 ottobre 2013

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