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In collaborazione con cinque tra le più interessanti food-blogger italiane, una rubrica settimanale per sostenere i formaggi di animali al pascolo: più buoni al palato e per la salute

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Smørrebrød alle uova strapazzate e crottino

Antipasto

Tempo di preparazione: 10'

Ingredienti ricetta

per due persone:

  2 fette di pane di grano duro

  (o segale)

  burro da spalmare

  2 uova

  1 cucchiaio di burro

  prezzemolo tritato

  erba cipollina tritata

  timo tritato

  parmigiano grattugiato

  sale e pepe q.b.

  1 crottino stagionato 5 settimane

 

I formaggi del pascolo

Sulla superiorità dei formaggi prodotti da latte di animali al pascolo

Migliori al palato - Immaginate di essere in un bel prato spontaneo fiorito, nel pieno della primavera, e di strappare un ciuffo d'erba, di strofinarla con le mani, e di portarla al naso e respirare.

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Pensate poi, allo stesso modo, di avvicinare le vostre narici ad un sacchetto di mangime e di sentire l'odore che ha il suo contenuto.
Ecco, una delle differenze tra un prodotto derivato da un allevamento estensivo - o brado - ed uno intensivo - o industriale - è facile coglierla. La ricchezza aromatica propria dell'alimentazione animale (o la sua povertà) sarà rintracciabile nel prodotto finale, carne o latte che sia, e nei relativi derivati, insaccati e formaggi. Ed è per questo che i formaggi originati da allevamenti intensivi (stalla > insilati, unifeed*, mangimi) hanno una ricchezza gustativa assai meno interessante di quelli che nascono da una conduzione zootecnica estensiva (pascolo nella buona stagione, stalla in quella avversa > fieno, erba medica, qualche integrazione naturale), sempre che il latte venga poi valorizzato da una adeguata buona lavorazione.
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* La tecnica "unifeed" o del "piatto unico" (dall'inglese "unique feed" > alimento unico) è utilizzata esclusivamente all’interno degli allevamenti intensivi ad alta produzione e consiste nel miscelare le diverse materie prime della dieta mediante l’uso del carro miscelatore e nel somministrarle una volta giorno in un unico impasto, senza alcuna possibilità da parte degli animali di selezionare gli alimenti

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Il formaggio di questa ricetta

Formaggio utilizzato:

Crottino di capra a latte crudo

Peso: 18 gr
Diametro: 5 cm
Altezza: 4 cm

Stagionatura: cinque settimane
ProduttoreFattoria Ma' Falda Località Prodo - Orvieto (TR)

Archivio ricette


 

una ricetta di www.mypaneburroemarmellata.com

altMorbido, goloso, ogni volta con un sapore e gusto diverso, oggi parliamo dello Smørrebrød, una non-ricetta in sostanza! Facciamo un salto in Danimarca quindi e vediamo che lo Smørrebrød altro non è che un panino aperto, farcito in tantissimi modi diversi.

Solitamente la base è formata da pane di segale, ma per rendere il gusto meno carico, ho preferito utilizzare del pane di grano ottenuto con una lunga lievitazione, per il resto ho mantenuto l’uso tradizionale di spalmare la fetta di buon burro e poi farcire come più si desidera.

 

In questo caso, ho usato del buon pane di grano ed un caprino stagionato da cinque settimana, quindi dal sapore leggermente piccantino. Quest’ultimo è un formaggio che va utilizzato con molta attenzione, un po’ come si farebbe con un tartufo pregiato, infatti va dosato allo stesso modo, affettato sottilmente ed in piccole dosi…è questo il modo migliore per apprezzarlo ed amarlo!

 

Preparazione

altSbattete le uova in una ciotola, aggiungendo il sale ed il pepe. Sciogliete un pò di burro in una padella antiaderente, versateci le uova e fatele rapprendere a fuoco moderato. A questo punto toglietele dal fuoco, aggiungete il burro rimanente tagliato in piccoli pezzi, le erbette, il formaggio grattugiato, mescolate bene. Imburrate le fette di pane, distribuite sopra una buona parte di uova strapazzate, finite appoggiandovi su due fettine di crottino stagionato cinque settimane e… buon appetito!

 
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5 dicembre 2012

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