Polpette di pollo con cuore filante di Robiola



Un’idea per arricchire delle semplicissime polpette di pollo, profumate da erbe aromatiche, con un lieve sentore di cipolla di Tropea ed impreziosite da un cuore filante di Robiola.



Preparazione

Cuocere in padella il petto di pollo con un filo d'olio extravergine d'oliva.


Una volta cotto, lasciar raffreddare, poi metterlo a pezzi in un robot da cucina ed unire il Parmigiano-Reggiano, la cipolla, il timo e la salvia, l'uovo e da ultimi tre o quattro cucchiai rasi di semolino.

Frullare il tutto e lasciar riposare in frigo un quarto d’ora almeno, così che il semolino possa gonfiarsi ed assorbire umidità.


Se l'impasto fosse ancora troppo morbido, aggiungere il semolino rimanente, poi regolare di sale e pepe nero.


Lasciar riposare in frigo una mezz’ora, poi riprendere l'impasto e fare delle polpette, posizionando al centro una fettina di Robiola.


Passare le polpette nella farina, eliminando l'eccesso, poi nell'uovo e da ultimo nel pangrattato.


Scaldare una padella con olio a ricoprire il fondo e cuocere le polpette.


Servire calde, accompagnate da insalata mista e croccante.



in collaborazione col blog di cucina www.fragolelimone.c

Ingredienti ricetta

per una 15ina di polpette:
300 gr di petto di pollo
3 cucchiai di Parmigiano-Reggiano
50 gr di cipolla di Tropea
5-6 cucchiai rasi di semolino
150 gr di Robiola a latte crudo vaccino, stagionatura 60 gg

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1 uovo
timo e salvia a piacere
sale, pepe nero
per panare e cuocere farina q.b.
1 uovo
pangrattato q.b.
olio

Categoria del piatto e tempi di realizzazione:
Secondo piatto

Tempo di preparazione: 30 minuti + 15 minuti di riposo in frigo
Tempo di cottura: 10 minuti

 

I formaggi del pascolo

Migliori al palato - Immaginate di essere in un bel prato spontaneo fiorito, nel pieno della primavera, e di strappare un ciuffo d'erba, di strofinarla con le mani, e di portarla al naso e respirare.
{mooblock=leggi tutto}Pensate poi, allo stesso modo, di avvicinare le vostre narici ad un sacchetto di mangime e di sentire l'odore che ha il suo contenuto.
Ecco, una delle differenze tra un prodotto derivato da un allevamento estensivo - o brado - ed uno intensivo - o industriale - è facile coglierla. La ricchezza aromatica propria dell'alimentazione animale (o la sua povertà) sarà rintracciabile nel prodotto finale, carne o latte che sia, e nei relativi derivati, insaccati e formaggi. Ed è per questo che i formaggi originati da allevamenti intensivi (stalla > insilati, unifeed*, mangimi) hanno una ricchezza gustativa assai meno interessante di quelli che nascono da una conduzione zootecnica estensiva (pascolo nella buona stagione, stalla in quella avversa > fieno, erba medica, qualche integrazione naturale), sempre che il latte venga poi valorizzato da una adeguata buona lavorazione.
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* La tecnica "unifeed" o del "piatto unico" (dall'inglese "unique feed" > alimento unico) è utilizzata esclusivamente all’interno degli allevamenti intensivi ad alta produzione e consiste nel miscelare le diverse materie prime della dieta mediante l’uso del carro miscelatore e nel somministrarle una volta giorno in un unico impasto, senza alcuna possibilità da parte degli animali di selezionare gli alimenti

Copyright Comunica di Stefano Mariotti® http://www.qualeformaggio.it/
Divieto di riproduzione totale o parziale senza consenso scritto{/mooblock}


 

Il formaggio di questa ricetta

Formaggio utilizzato: Robiola a latte crudo vaccino da pascolo maggengo
Stagionatura: 60 giorni
Formato: 10x10 cm
Scalzo: 3,5 cm
Peso: 0,350 kg
Produttore: Invernizzi Daniele – Cremeno (LC)
 

 

Il voto di questo formaggio

62/100

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Chi è il produttore
 

 


* i formaggi utilizzati in questa nostra sezione sono degustati dal maestro assaggiatore ......... .........